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L'ultimo tentativo per Balotelli: tra speranze e certezze, il Milan prova a riportare super Mario in Italia. Il suo eventuale arrivo mette delle nubi su un riscatto. E in estate...

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 28 gennaio 2013, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
28.01.2013 00:00Editoriale
Studio Buzzi
Studio Buzzi

Il Milan ci prova davvero per Mario Balotelli. Dopo tanto aspettare, i rossoneri escono allo scoperto sull’attaccante del Manchester City che in questo mese di gennaio non ha mai visto il campo, tra risse, influenze e scelte tecniche. Nel pomeriggio di sabato, Adriano Galliani ha dettato a Mino Raiola le coordinate dell’offerta rossonera per il suo assistito e da questo punto di vista si desume che tra il club e il giocatore l’accordo ci sia già. Adesso tocca al City che si vedrà recapitare sul proprio tavolo un’offerta da 20 milioni di euro più bonus che la può portare a 25 milioni pagabili in sei annualità. Una tipologia di pagamento che gli stessi inglesi, quando abbassarono la pretesa per il cartellino a 28, avevano proposto in via Turati e che Galliani ha studiato in maniera attenta e precisa.  Sarà molto difficile perché nonostante i rapporti tra Ferran Soriano e Galliani siano ottimi, oseremo dire anche di amicizia vera, le politiche del club vengono messe prima dei rapporti personali.

Ma il Milan, la sua proposta, l’ha fatta. Ballano 5 milioni tra la nuova domanda e l’offerta ma Raiola lavorerà per portare a casa il colpo. Anche perché il modus operandi di Mino è ben noto ovvero quello di muovere i suoi assistiti ogni tot anni. Lo ha fatto con Ibrahimovic e Maxwell e, adesso, tocca a Balotelli perché l’ex interista ha fatto solo un passaggio di maglia da quando è andato in procura all’agente italo-olandese. Quindi, i prodromi ci sono. Bisogna vedere cosa accadrà nei prossimi 4 giorni effettivi di mercato che iniziano oggi. Al Milan hanno pensato a tutto, sia a livello di bilancio, dove Balotelli verrebbe a costare circa 12 milioni totali l’anno comprensivi di rata del cartellino e ingaggio lordo. Inoltre, c’è una maglia numero 9 rimasta vacante dopo la partenza per il Brasile di Alexandre  Pato e mai nella storia del club, da quando sono entrati in vigore i numeri personalizzati nella stagione 1995-96, ha concluso un campionato senza che quel glorioso numero fosse sulle spalle di qualcuno.

Ma come mai il Milan ha deciso di fare quest’ultimo tentativo per Balotelli? I pro e i contro sono vari e molteplici. Innanzitutto, Balotelli sarebbe quel centravanti giovane, va per i 23 anni, che garantirebbe al Milan, insieme ad El Shaarawy e Niang, un futuro roseo che consentirebbe al club di agire negli altri ruoli che, obiettivamente, necessitano di rinforzi di qualità. Balotelli sarebbe un indotto incredibile a livello di merchandising e sponsorship oltre ad essere un nome di richiamo verso i tifosi. I contro sono legati alla sua tipologia di vita, sempre over the edge e pronta a far parlare di se. Ma al Milan, seppur non siano più presenti i grandi senatori dello spogliatoio, sanno come gestire determinati casi come è successo con Cassano. Perché la gestione del ragazzo, al Milan, è un compito di tutti e non solo di chi si occupa di campo. Prima di sbilanciarci però, aspettiamo l’evolversi della trattativa perché gli sceicchi, che stravedono per Balotelli, non hanno l’anello al naso e dopo il caso Tevez di un anno fa sono sempre sul piede d’allerta.

Ma se Balotelli arrivasse, con una formula così dilazionata, in attacco il Milan non avrebbe sovrabbondanza? Probabilmente si e i nomi che ballano sono quelli di Bojan e, nonostante tutto, quello di Robinho. Il catalano viene considerato un trequartista da Allegri che nel suo 4-3-3 vede Robinho come prima alternativa ai due esterni che, adesso, sono El Shaarawy e Niang. Il riscatto di Bojan, con il Barcellona, è fissato a 14 milioni di euro. Tanti e se il Milan dovesse prendere Balotelli, le risorse per Krkic probabilmente non ci sarebbero. E qui, se vorrà rimanere al Milan, dovrà essere bravo Giuseppe Riso in estate a mediare il riscatto. Su Robinho, a fine stagione, la musica del Santos potrebbe tornare a suonare con un’offerta più bassa ma che il Milan sarebbe quasi costretto ad accettare perché poi, a gennaio 2014, Binho si potrebbe accordare con altri ma il mondiale brasiliano potrebbe essere già un sogno svanito. Aspettiamo queste ultime giornate di mercato per capire che Milan sarà, adesso e in estate.

per Milannews.it

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