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Serve solo vincere per continuare a risalire

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 26 gennaio 2013, 14:48Vista dalla Curva
autore Davide Bin
26.01.2013 14:48Vista dalla Curva
Il Milan affronta l'Atalanta a Bergamo con un solo obiettivo: conquistare i tre punti per proseguire la rincorsa a chi sta davanti in classifica, ma si tratta di una partita difficile e piena di insidie.
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

E' stata un'altra settimana in cui si è parlato più di mercato che di calcio giocato: Kakà sì, no, forse; Balotelli boh; Drogba chi lo sa; Beckham non pervenuto; alla fine ci siamo dovuti accontentare di Zaccardo, con Mesbah e Strasser a Parma e poi è arrivata anche la cessione di Acerbi al Genoa per riscattare Constant, ma la sensazione è che tutte le altre trattative fantasmagoriche che dovrebbero portare (o riportare) a Milano top-players e campioni, siano illusorie e servano solo a distrarre un po' l'attenzione per poi arrivare a fine mercato dicendo che purtroppo si è perso tempo a cercare di concludere trattative impossibili da chiudere e non c'è stato tempo di fare altro, quindi "siamo a posto così" (e le ultime dichiarazioni di Galliani confermano questa ipotesi). Felice di essere smentito, anche se, personalmente, sempre in attesa che la squadra venga rinforzata e sistemata nei reparti che davvero ne hanno bisogno e fra questi non c'è certo l'attacco e penso che non basti Zaccardo (buon giocatore, nella rosa campione del Mondo nel 2006, ma non certo un campione) a blindare una difesa eternamente incerta e traballante. Intanto Allegri ha avuto un'altra settimana intera a disposizione per allenare a dovere la squadra e preparare l'insidiosa trasferta di Bergamo e il Milan domenica scorsa ha finalmente sfruttato l'occasione favorevole concessa dagli scontri diretti fra le squadre che lo precedono in classifica: la vittoria contro il Bologna, unita ai pareggi di tutte le squadre che stanno davanti (Juventus esclusa, ma i bianconeri sono ormai irraggiungibili), hanno permesso al Milan di superare la Roma e di avvicinarsi ad altre rivali per le posizioni di classifica che consentono di giocare in Europa nella prossima stagione. La classifica, però, è cortissima: il Milan ha davanti a sè la Fiorentina a soli due punti, ma dietro è braccata da Roma, Catania, Parma e Udinese, tutte sgranate ad un solo punto di distanza l'una dall'altra, quindi non si può commettere passi falsi e bisogna continuare a vincere con uno sguardo davanti ma uno anche dietro, con il rischio di diventare strabici. Certo un girone fa stavamo molto peggio, visto che proprio contro i nerazzurri bergamaschi arrivò la seconda sconfitta consecutiva in casa e, con essa, la sgradevole sensazione che questo Milan non fosse assolutamente competitivo e rischiasse di rimanere invischiato in zone pericolose di classifica; invece, dopo otto giornate molto sofferte, la situazione è migliorata, sono arrivate vittorie e buone prestazioni e la classifica è decisamente più positiva rispetto ai primi tempi; purtroppo, però, i punti persi in quel periodo vanno riconquistati con un filotto di vittorie, se davvero si vuole risalire verso la zona Champions, obiettivo difficile ma non nascosto da tutto l'ambiente rossonero e ogni risultato diverso dalla vittoria, come il pareggio di Genova, complica il cammino. Ecco perchè a Bergamo bisogna vincere, ecco perchè servono i tre punti, senza farsi distrarre dal mercato e provando a giocare bene, come successo domenica scorsa contro il Bologna. Non sarà facile, perchè l'Atalanta è squadra ostica e, siccome non sta attraversando un buon momento, ha bisogno di punti per non finire in zone pericolose di classifica, dopo un esaltante momento in cui sembrava addirittura che potesse aspirare a qualcosa di più.

Il Milan deve affrontare la partita con la massima concentrazione e attenzione, non deve regalare il primo tempo all'avversario, non deve commettere errori, soprattutto in difesa, reparto che sembra non trovare pace, visto che anche quando gli avversari sono quasi totalmente innocui e inoffensivi, ci pensano i difensori stessi a buttarsela dentro da soli, come avvenuto a Mexes nella partita contro il Bologna; possiamo parlare di sfortuna, non certo di incapacità, ma sta di fatto che qualunque pallone spiovente in area ormai crea uno psicodramma fra i difensori rossoneri e le conseguenze sono spesso e volentieri gol subiti in modo banale che costringono a soffrire fino alla fine per conquistare punti preziosi. Allegri dovrebbe confermare a grandi linee la formazione che ha battuto il Bologna, anche perchè la prestazione è stata buona; si attende il ritorno al gol di El Shaarawy, che in campionato non segna da quattro partite (ma in mezzo a questa mini-sequenza negativa è arrivato il gol allo Juventus Stadium in Coppa Italia) e, comunque, ora va in gol con regolarità Pazzini, quindi, il Faraone può rimanere tranquillo e sereno e non deve farsi assillare da questo falso problema, perchè le straordinarie cifre di questa stagione parlano a suo favore. Sicuramente serviranno anche le sue giocate per tentare di sbloccare una partita che si prevede complicata e poco spettacolare, perchè l'Atalanta proverà a chiudere tutti gli spazi e a colpire in contropiede e il Milan ha spesso dimostrato di trovarsi in difficoltà quando deve affrontare difese compatte e squadre che non lasciano varchi, perchè il possesso palla diventa sterile e improduttivo, non si riesce ad alzare il ritmo e a far viaggiare il pallone in verticale, ma solo in orizzontale alla ricerca dell'occasione giusta. Ora Allegri sta dando fiducia anche a Niang, un altro elemento che può dare imprevedibilità e velocità all'attacco e poi c'è sempre l'opzione Pazzini, che se servito a dovere con cross e traversoni efficaci può fare da "apriscatole", sfruttando la sua abilità sui palloni alti o la capacità di fare a sportellate in area lottando con i difensori avversari, come ha dimostrato con i due gol nella partita contro il Bologna, sua vittima preferita. A proposito di Pazzini, sarà lui uno degli ex della partita, così come Montolivo e per i due compagni e amici fin dai tempi proprio dell'Atalanta sarà un motivo in più per far bene e mettersi in mostra. In pratica ci attende un'altra partita ricca di spunti e di motivi di interesse e il Milan può e deve far bene: come già spiegato non ci sono alternative alla vittoria se si vuole continuare ad inseguire il sogno Champions League, quindi "forza vecchio cuore rossonero" e cerchiamo di tornare dalla vicina Bergamo con tre punti preziosi in tasca per alimentare una classifica sicuramente più positiva rispetto a qualche tempo fa ma non ancora "da Milan".
 

per Milannews.it

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