Balotelli riaccende la stagione: il Milan non si accontenta più
Giulia Polloli
E’ forse il colpo più importante del mercato di gennaio eppure è un sms ad anticipare i tempi della trattativa. “Ragazzi arrivo” sembra aver scritto Balotelli a qualcuno dei suoi amici storici che, ovviamente ha pensato bene di condividere con il mondo la lieta notizia. E così nella giornata di ieri le trattative si sono intensificate. Galliani, chapeau anche stavolta, è riuscito a trascinare la trattativa nelle ultime ore del mercato, facendo un pressing audace allo sceicco Mansour che, evidentemente, si è lasciato convincere a privarsi di Balotelli, il bad boy ormai in rotta con Mancini che ha stupito tutti convocandolo per l’ultima gara, dopo i battibecchi che avevano sottolineato il loro rapporto negli ultimi mesi.
Balotelli si veste di rossonero e riaccende i sogni di una stagione che sembrava dover essere ricordata come una tra le più strambe dell’epoca Berlusconi. I campioni che abbandonano il Milan, la società che sembra nn avere la forza per trattenerli, quasi con il cappio alla gola a causa della disparità di trattamento economico che all’estero fa gola a chiunque. Le offerte faraoniche per Thiago e Ibra, l’addio dei senatori, una campagna acquisti improntata sulla linea verde, con giocatori inseriti in rosa con visione prospettica. Tutto sembrava far pensare ad un anno sabbatico.
Poi arriva gennaio, ma ancor prima ecco che il Milan compie una svolta nelle prestazioni. La classifica diventa sempre più interessante, la qualificazione in Champions ridà respiro. Il primo sacrificio di mercato però, l’addio di Pato, sembra in linea con le mosse d’inizio stagione. Ma poi qualcosa sembra muoversi in senso opposto. Il Milan si butta su nomi importanti. Ci prova per Kakà. Per ridare vigore a quella tradizione famigliare rossonera che accoglie a braccia aperte gli uomini che hanno scritto capitoli di storia e che magari non sono riusciti ad esprimersi a pari livello altrove. Ma i problemi con la fiscalità spagnola non lasciano realizzare il sogno del figliol prodigo.
Trattativa che sfuma, Galliani che acquisisce Zaccardo quasi a voler tamponare la delusione. Nel frattempo Acerbi diventa merce di scambio per riscattare Constant e in campo si vede spesso Niang. Tutto finito dunque, così sembrava dover terminare in anticipo la questione new entry. Si lotta compatti per raggiungere il terzo posto, in attesa di affrontare il Barcellona, per continuare quello che per molti è un sogno: la Champions. Balotelli? Un sogno impossibile.
E invece il sogno di super Mario di vestire la sua maglia del cuore diventa realtà. Oggi le visite mediche che daranno il via libera al suo utilizzo da subito, la chance della sua vita calcistica, l’occasione per sbocciare definitivamente. Nel suo club, che di certo lo circonderà di tutte quelle attenzioni in grado di far sentire davvero in famiglia anche l’ultimo degli estranei. Giocherà con l’altro giovane talento rossonero, quell’El Shaarawy che in nazionale ha già dato prova di un’intesa spettacolare con il nuovo compagno. E chissà che il carattere e le caratteristiche del Faraone possano influenzare il carattere bizzoso di Balotelli, trasformandolo definitivamente in un campione consacrato dentro e fuori dal campo.
Una sfida, l’ennesima, per lui e per il Milan che ora aumenterà il ritmo di risalita verso le posizioni nobili della classifica. La scorsa domenica ha dimostrato che nulla deve essere scontato in questo torneo. Le distanze si colmano, le antagoniste cambiano e diventano sempre più pressanti. Nel posticipo di serie A il Milan attende l’Udinese in uno stadio che, viste le novità, potrebbe tornare ad essere davvero una presenza fondamentale sul campo. Il Milan ha dato un segnale forte al campionato. Ora il campo dovrà emettere il suo verdetto, l’unico che conti davvero.


