Balotelli, Salamon, Zaccardo sono il presente. Ma il futuro ha già dei nuovi nomi...
Gaia Brunelli
La vera notizia è che il Milan ha finalmente investito dei soldi. Lo ha ammesso la stessa Barbara Berlusconi. Dopo le molteplici cessioni, una parte degli introiti è stata utilizzata per migliorare la squadra secondo le strategie dettate dal Presidente e dal periodo storico. E se Balotelli dovesse riuscire a dimostrare tutto il suo talento, potrebbe dare una vera svolta alla sua carriera e alla stagione del Milan. Ma in ogni caso il suo arrivo sta già dimostrando di essere servito a qualcosa. Vendita di magliette innanzitutto e affluenza allo stadio, magari già a cominciare da domenica sera quando il Milan affronterà l’Udinese e Supermario si presenterà ai suoi nuovi tifosi. Insieme a lui l’arrivo anche del giovane e promettente Salamon dal Brescia e dall’utilissimo Zaccardo in grado di dare un po’ di esperienza e ricambio al reparto difensivo. Ci sono, dunque, ancora speranze per un futuro florido se il denaro contante non manca. E’ vero che i 20 milioni per Supermario sono stati dilazionati, ma il solo fatto di averli investiti la dice lunga sulla disponibilità economiche e sulle aspirazioni del club rossonero. Il famoso “progetto” esiste davvero e si concretizzerà tra il mercato di gennaio e quello di giugno. Saponara che arriverà in pianta stabile a giugno. Il Milan sta poi monitorando con attenzione anche altri prospetti interessanti. Anche perché di fronte a questo tipo di politica nessuno è più incedibile. Robinho probabilmente a giugno tornerà in Brasile, Boateng è a rischio, soprattutto se le sue prestazioni non dovessero migliorare. Nel mercato estivo potrebbe tornare a giocare in Premier League. Insomma, di fronte a offerte importanti il Milan non dirà di no, almeno fino a quando il “progetto” giovani non sarà completato. Sulla via dell’addio ci sono anche Antonini che cerca un posto dove poter giocare di più, Flamini e Traoré per gli stessi motivi.
Resta poi l’incognita Abate. Le richieste per lui sono alte e a giugno la tentazione potrebbe essere irresistibile. Mexes potrebbe partire visto che oltretutto percepisce uno stipendio piuttosto alto (4,5 milioni di euro all’anno). Se sulle fasce con De Sciglio e Constant la squadra sembra coperta, sarà invece proprio il reparto dei centrali difensivi in cui il Milan dovrà impegnarsi parecchio per scovare nuovi talenti. Astori resta in cima alle preferenze rossonere e a giugno sarà un’esigenza riuscire a strapparlo al Cagliari. Anche Andreolli è un’idea, soprattutto dopo il flop Acerbi. Rimarrà invece Zapata che sta migliorando gara dopo gara. Resta da definire la figura del portiere. Sul brasiliano Gabriel il Milan punta parecchio. Poi, tramite i buoni rapporti con il Genoa, è molto probabile che Mattia Perin, il miglior prospetto in quel ruolo del calcio italiano, approdi in rossonero. Ma solo a giugno, sia chiaro. Non sarà un’estate di spese folli, ma oculate e intelligenti. Arriveranno altre cessioni importanti e dolorose, segnali di un cambio generazionale che sembra inevitabile. Arriveranno solo giovani, niente top player. Partiranno altri senatori. Montolivo sarà il nuovo capitano rossonero (già quest’anno sta facendo le prove). Questo è il Milan che sta prendendo forma…


