Balotelli hai vinto la partita del cuore. E ora trascina il Milan verso la Champions!
Giulia Polloli
L’arrivo di Mario Balotelli ha completamente stravolto lo scarso appeal che il Milan aveva instaurato all’inizio della stagione con i suoi tifosi. La squadra era ormai smembrata, sembrava non avere quegli appigli a cui di solito i supporters si aggrappano nella loro passione. La maglia rossonera sembrava indossata da tanti manichini senza personalità. Poi però l’esplosione di El Shaarawy prima, la decisa crescita di De Sciglio poi, Montolivo che si prepara a raccogliere la pesante eredità di Ambrosini ci hanno accompagnati nelle fasi salienti della stagione, con il Milan che di rincorsa torna ad incidere sul campionato, con la sfida epica di Champions contro il Barcellona, che solo a nominarla, quella partita, si illuminano gli occhi per l’emozione, con un mercato invernale che dai prodromi, si capiva, avrebbe riportato un cuore rossonero a casa sua. All’inizio si pensava a Kakà, la saudade del brasiliano per i colori che l’hanno consacrato è nota, ma altrettanto note e insormontabili le questioni fiscali, che hanno di fatto deviato il lieto fine della storia. Chissà se Florentino Perez sarà così intransigente anche la prossima volta! Le attenzioni mediatiche si erano spostate poi sull’altro campione che senza aver mai vestito la gloriosa maglia, l’ha sempre desiderata, forsennatamente, da lontano. Mario Balotelli, in rotta con il City, sulle pagine dei tabloid per le sue intemperanze caratteriali e sentimentali, ha cominciato a farsi largo tra la folla di pretendenti per quella maglia rossonera. In linea con la nuova strategia giovane improntata dalla società per gettare le basi future della storia del Milan, Mario è però uno di quei top player che Galliani più volte aveva definito “colpi impossibili” a causa del costo del cartellino e del monte ingaggi: il Milan non avrebbe potuto permetterselo, questo era il messaggio. Quindi dopo l’escalation mediatica che voleva Balotelli al Milan già dai primi giorni di mercato, le parole dello stratega rossonero hanno fatto presa su molti animi, scoraggiando ogni possibile happy ending nella vicenda. Nel frattempo Zaccardo arriva a rimpolpare la fase difensiva, lasciando di fatto libero Acerbi. Le voci di nuovi colpi di mercato si spostano verso la cadetteria: Salamon da Brescia piace al Milan e molto.
La duttilità del giocatore fa gola anche allo Zenit, ma il Milan assesta la stoccata vincente lasciando al Chievo tutto Paloschi e quindi investendo subito sul difensore polacco che dunque si accasa a Milanello.
In prospettiva il Milan si è già mosso per Saponara, che raggiungerà i nuovi compagni a giugno e siamo sicuri che nella prossima estate il Milan corteggerà la squadra di Preziosi per assicurarsi le doti di Perin.
Ma torniamo al colpo di mercato che ha fatto meritare la lode al Milan. Si cercava un giocatore che potesse stregare le folle: Mario lo ha dimostrato da subito. E’ letteralmente esplosa la Balotelli-mania già dai primi secondi di Mario in rossonero. Dal suo arrivo in aereoporto, alle visite di rito in quel di Busto Arsizio, ai primi passi a Milanello fino alla cena da Giannino Mario si è trasformato in pifferaio magico e ha formato code di tifosi urlanti. La presentazione di Balotelli, per la stampa ieri sera, sarà ufficialmente domani, quando a S.Siro si giocherà il posticipo contro l’Udinese.
Ed ecco che come per magia S.Siro potrebbe tornare ad esplodere. La curiosità di vedere Mario all’opera potrebbe riportare le folle allo stadio, interrompendo di fatto la brutta tradizione di poter contare le persone una a una a causa delle troppe poltroncine vuote. Anche questo serve a dare una sferzata al momento. Berlusconi ha detto di aver scelto Balotelli perché fece piangere Germania? Io credo invece che abbia investito su Balotelli per riportare il sorriso sulla stagione rossonera: il cuore dei tifosi è nelle sue mani, le sorti del gap in classifica anche nei suoi piedi.


