Balotelli Superstar: il Milan si esalta col suo nuovo campione
Matteo Calcagni
Il Milan supera 2-1 l'Udinese grazie ad una doppietta di SuperMario, schierato in campo a sorpresa a causa dell'infortunio di Giampaolo Pazzini, bloccatosi nel riscaldamento a causa di un problema all'adduttore. Il primo tempo è stato una vera sinfonia di marca rossonera, caratterizzata dal bolide del ventiduenne bresciano, subito a segno al suo debutto. I tre attaccanti hanno mostrato colpi di alta scuola, coadiuvati dalle prove degli esterni e dei centrocampisti. Nella ripresa, calato il ritmo dei milanisti, i friulani hanno pareggiato inaspettatamente con Pinzi, fortunato a trovare la deviazione di Zapata. Gli uomini di Allegri, meno lucidi dopo il grande sforzo fisico iniziale, hanno tentato di riacciuffare la gara in più occasioni, colpendo anche una clamorosa traversa con Niang. Sembrava tutto finito... Ma all'ultimo respiro è arrivato un calcio di rigore generoso, poi trasformato dallo specialista Balotelli. Lo stesso Mario, tuttavia, aveva contestato un penalty alcuni minuti prima per una sospetta trattenuta di Domizzi. Un bis di assoluto spessore per l'ex attaccante del Manchester City, dimostratosi subito decisivo per la causa rossonera: c'era bisogno di un fenomeno del genere, sia per l'entusiasmo che ha portato, sia per i gol di assoluto spessore ed importanza.
SUPERMILAN E SUPERMARIO:
Quello del primo tempo è stato uno dei migliori Milan della stagione: un'orchestra a cui è stato inserito un nuovo direttore, un campione vero a dispetto delle continue ed esegerate critiche. Balotelli sarebbe dovuto partire dalla panchina, ma l'entusiasmo del suo arrivo aveva già contagiato tutti i compagni di squadra. L'infortunio dello sfortunatissimo Pazzini ha aperto subito le porte all'ex nerazzurro, pronto ad indossare immediatamente la numero 45 ed illuminare San Siro. SuperMario ci ha messo una manciata di secondi per presentarsi al suo nuovo pubblico, sfiorando il palo alla destra di Padelli con una mirabolante iniziativa personale. Lo squillo di tromba che ha dato la carica a tutto l'undici di Allegri, deciso a condurre in porto la contesa nel più breve tempo possibile. C'era aria di gol e, dopo la grande occasione di Niang, al 25' è arrivato il primo gol in rossonero di Balotelli. El Shaarawy ha servito palla dalla sinistra e, a seguito di una deviazione della difesa friulana, l'ex Manchester City ha colpito con una frustata imparabile. Braccia larghe per Mario, con lo stadio che è esploso, per la prima volta. Lo stesso Balo ha sfiorato il 2-0 pochi istanti dopo, trovando una grande risposta di Padelli su un tiro diretto verso l'angolino alto. Oltre alle grandi prove degli attaccanti, non possiamo non citare le prestazioni degli esterni e dei centrocampisti, in primis Mathieu Flamini, uomo ovunque tornato ai livelli dell'anno dello scudetto.
CALO, DISATTENZIONE ED ESPLOSIONE FINALE:
Seguentemente ad una prima frazione tutta grinta e corsa, il Milan ha calato leggermente passo, mantenendo però il controllo della gara. "Bisogna segnare il secondo" dicevano in tanti. E infatti, sulla scia di alcune occasioni non sfruttate al massimo, è arrivata la beffa. Al 55', con gli esterni rossoneri alti, Bonera ha staccato erroneamente su Di Natale, lasciando il solo Zapata a difesa della porta di Amelia. Pinzi ha ricevuto la sfera, si è inserito in area rossonera e ha fatto partire una conclusione: il pallone, deviato involontariamente dallo stesso colombiano, ha reso impossibile l'intervento per il portiere romano. 1-1 per l'Udinese. A quel punto, in evidente calo d'ossigeno, i rossoneri si sono trovati davanti ad un muro, con l'Udinese rinfrancata dal pareggio e ben compatta nella sua metà campo. La manovra è diventata meno fluente e i milanisti si sono affidati ai singoli, sperando di trovare una gemma dai propri fuoriclasse. Una delle poche azioni ben strutturate si è conclusa con un traversa clamorosa centrata da M'Baye Niang: il francese ha colpito al volo dopo una bella combinazione, trovando però il legno della porta friulana al 77'. Ci sarebbe stato anche un rigore su Balotelli che, in una delle tante mischie, è stato cinturato in maniera piuttosto netta da Domizzi. Allegri si è poi affidato a Robinho (proprio al posto dello stanchissimio ex Caen), ma né il brasiliano né Bojan, subentrato per Nocerino al 67', sono riusciti ad aprire le maglie bianconere. Ci ha pensato Balotelli, ancora una volta, a creare scompiglio all'undici di Guidolin: all'86' l'attaccante azzurro ha cercato l'angolo basso su punizione dai 20 metri, ma Padelli è riuscito nuovamente ad opporsi. I minuti correvano e la gara sembrava ormai orientata sul pareggio ma, ad un minuto dal triplice fischio, El Shaarawy si è addentrato in area avversaria e ha conquistato un calcio di rigore. Qui Valeri ha concesso il tiro dal dischetto, punendo una scivolata di Heurtaux che, tuttavia, è intervenuto sul pallone. Balotelli si è preso la responsabilità del tiro dagli undici metri, realizzando con freddezza robotica e regalando una vittoria fondamentale al Milan. San Siro si è lasciato andare ad uno straripante boato, come da sempre accade per i gol pesantissimi. I rossoneri si sono rilanciati così in classifica, raggiungendo l'Inter e portandosi a -3 dalla Lazio, fermata ieri pomeriggo dal Genoa. Con questo SuperMario, ed un tridente del genere, sognare è consentito.


