Balotelli come Ibra: attenzione a non perdere le buone abitudini e il bel gioco. La vera sorpresa però è il lavoro di Niang...
Gaia Brunelli
È stata la notte di Mario Balotelli. Non poteva essere altrimenti. Lo è stato fin dall'inizio, quando Pazzini ha avuto un risentimento nel riscaldamento. Lo è stato quando dopo 40 secondi di gara Supermario si è liberato e ha calciato a fil di palo. Insomma c'erano tutti i prodromi perché la serata incoronasse un solo protagonista. Il calcio italiano prova a rinascere anche attraverso il nuovo acquisto del Milan che insieme a El Shaarawy dovrebbe rappresentare il futuro della Nazionale italiana. Il duo deve ancora affinare i meccanismi ma è stato lampante come il tridente offensivo sia stato brillante, efficace e divertente. Un primo tempo che ha entusiasmato San Siro con Niang che è la grande sorpresa della squadra di Allegri. Il francesino è devastante in fase offensiva e attento in quella difensiva. Perfetto per quello che desidera Allegri che ora ha due laterali di attacco che sanno fare anche i terzini. In tutto questo c'è un però. Quello che ha detto Bonera è vero: Balotelli in qualche modo ricorda Ibra. Non solo nel modo di esultare che è simile a quello dello svedese, ma anche nel modo di giocare. Sono arrivati due o tre palloni alti attraverso lanci dal centrocampo che Supermario ha saputo controllare e smistare.
Un po' quello che accadeva con Ibrahimovic. Il problema però è che non deve diventare un'abitudine. Il Milan ultimamente aveva trovato un bel gioco con meccanismi ed equilibri che funzionavano molto bene. Nel primo tempo si sono viste azioni corali importanti, ma capiterà in futuro di non trovare tutti questi spazi e il pensiero di affidarsi alla giocata di Balotelli potrebbe diventare nocivo. Il Milan non può permettersi di perdere quello che è riuscito a costruire da quest'estate. Il lavoro di Allegri deve continuare con la consapevolezza di poter contare su un attaccante capace di fare reparto da solo, senza però dovercisi affidare in toto. Per tornare alla partita contro l'Udinese c'è da aggiungere che i rossoneri stavano per vanificare un primo tempo molto bello con un errore difensivo clamoroso. Nonostante questo la sensazione è stata che la coppia Zapata-Bonera può dare garanzie di affidabilità anche se chiaramente la concentrazione deve rimanere alta per 90 minuti perché alla prima disattenzione il Milan viene punito. E questa è la parte che va migliorata. Avere la possibilità di fare un errore durante una gara senza dover per forza subire gol darebbe la vera svolta alla stagione del Milan. In ogni caso il terzo posto non sembra più un'utopia e questa è la vera notizia. Lazio e Inter ci stanno mettendo del loro, ma la consapevolezza del Milan ora è cambiata. L'importante è non perdere la qualità del gioco che Allegri ha saputo costruire tra mille difficoltà da luglio a oggi...


