Il derby per il terzo posto. Eppure un girone fa...
Pietro Mazzara
L’operazione aggancio è stata compiuta. Con la vittoria di domenica sera contro l’Udinese, il Milan ha colmato il divario che divideva i rossoneri dall’Inter. Un vuoto di 13 punti che, partita dopo partita, si è assottigliato fino al raggiungimento della stessa quota punti in classifica, a sole tre lunghezze da quel terzo posto che sembrava irraggiungibile che, ora, è nel mirino dei rossoneri. Eppure, in estate, le ironie sul Milan e sulle sue scelte di mercato volte a raggiungere il pareggio di bilancio, erano tanto frequenti quanto feroci. La partenza a rilento dei ragazzi di Allegri non ha aiutato l’ambiente che ha saputo rialzarsi, anche dopo gli episodi del derby d’andata.
Adesso è dura fare i conti con chi è in piena ascesa in classifica ed ha messo a posto il proprio bilancio a fronte, dall’altra parte, di un buco di oltre 70 milioni di euro maturato nel 2012 dovuto a una campagna acquisti, almeno sulla carta, più importante rispetto a quella operata dal Milan. La differenza di stati d’animo tra le due sponde del naviglio si vede anche nelle dichiarazioni dei protagonisti. Da una parte, quella neroazzurra, ci sono stoccate da ogni dove alla ricerca di seminare quel nervosismo che, a Milanello, non aleggia più. Dal Milan nessuna riposta alle provocazioni e solo tanta voglia di continuare su questa strada. Il navigatore è stato impostato, la lunga strada verso il derby ed il terzo posto, è pronta ad essere percorsa. Sempre a cresta alta.


