van Basten e la generazione Sacchi. Una squadra di allenatori
Gaetano Mocciaro
Se la linea: "Il Milan ai milanisti", iniziata con Ancelotti e sospesa con Allegri, allora è possibile che il messaggio di Marco van Basten possa essere destinato un giorno ad essere preso in considerazione. D'altronde l'amore per il cigno di Utrecht da parte del presidente Silvio Berlusconi è risaputo, così come quello dei tifosi rossoneri che grazie alle sue reti hanno visto il nascere di un ciclo di vittorie irripetibile. Attualmente van Basten allena l'Heerenveen, un deciso passo indietro dopo l'esperienza all'Ajax e prima ancora con la nazionale olandese.
Ma quanti altri ex milanisti dell'era Sacchi sono in giro ad allenare, magari con la speranza di guidare proprio il Milan? Una cosa è certa, quel Milan ha sfornato tanti tecnici, a partire da Carlo Ancelotti che per ben 7 anni è rimasto in sella, un record di questi tempi per il calcio italiano. Mauro Tassotti è da anni il vice allenatore di rossoneri e Filippo Galli il responsabile delle giovanili. Anche Chicco Evani è transitato per il Milan e dopo aver guidato la Primavera ora è il selezionatore della nazionale Under 19. C'è chi ha smesso i panni del tecnico dopo poco come Franco Baresi, anch'egli alla guida delle giovanili rossonere, o come Alessandro Costacurta, a cui è bastata la parentesi al Mantova. C'è chi dopo un inizio spumeggiante da anni fa buchi nell'acqua, come Ruud Gullit. Il tulipano nero vince una Coppa d'Inghilterra alla guida del Chelsea, poi seguono i flop al Newcastle, Los Angeles Galaxy e Terek Grozny. In un momento non felicissimo pure l'altro olandese Frank Rijkaard, che dopo i grandi successi col Barcellona non riesce a ricostruire un ciclo vincente al Galatasaray, per poi passare in Arabia Saudita dove fallisce la qualificazione ai mondiali e rimedia un esonero. Buon momento invece per Roberto Donadoni, lui sì vero candidato alla panchina rossonera. A Parma ha trovato l'ambiente ideale per lavorare bene, i risultati si vedono e si è già fatto il suo nome per il dopo-Allegri.


