I benefit del progetto giovani sul mercato: ecco come ripetere operazioni alla Balotelli
Pietro Mazzara
Quella di oggi è una giornata importante per il progetto giovani del Milan. Nella sala delle coppe di via Turati, luogo sacro e prestigioso, si è tenuto il vertice tra la società rappresentata da Adriano Galliani, Massimiliano Allegri e gli allenatori delle principali categorie del settore giovanile per strutturare il lavoro di sinergia tra tutte le squadre per creare così una catena che possa portare i migliori elementi del vivaio milanista in prima squadra. Una strategia che arriva, forse, nel momento giusto dettata sia dalle esigenze di bilancio che dalla voglia effettiva di tornare a costruire in casa quei giocatori che, un domani, potranno rappresentare un punto di riferimento importante dentro allo spogliatoio e sul campo. Certo, adesso non bisogna aspettarsi una vagonata di giovani buttati allo sbaraglio in prima squadra. Solo quelli che risponderanno a tutti i parametri, tecnici ed educativi, potranno avere la loro grande chance di diventare giocatori da Milan.
E tutto questo ha un doppio beneficio. Il primo è quello di poter ridurre sensibilmente le spese per giocatori stranieri che possano chiudere gli spazi ai talenti made in Milanello. Il secondo, che è quello che poi ha anche permesso l’arrivo di Mario Balotelli, è la possibilità di ridurre i costi di gestione interni ed avere una liquidità maggiore per acquisire grandi giocatori a cifre anche importanti per il mercato italiano. Se una volta c’erano i Maldini, i Baresi, i Filippo Galli e gli Albertini, un domani, nemmeno troppo lontano, ci saranno i De Sciglio, i Cristante, i Mastalli e altri che sono pronti a raccogliere quella chance che, da oggi, dovranno sudarsi più di tutti. Per un Milan che ricerca la sua anima rossonera nelle fondamenta.


