Tra stanchezza e presunta incompatibilità: ecco il momento del Faraone
Vincenzo Vasta
E’ uno degli uomini rossoneri di punta. In questi giorni, Stephan El Shaarawy è diventato ancor di più oggetto di dibattito. Due i punti di fondamentali: coesistenza con Mario Balotelli ed il suo calo di rendimento.
Sul primo punto, lo stesso giocatore è stato chiarissimo negando qualsiasi incompatibilità con il compagno e amico SuperMario. In effetti, riesce difficile pensare che due giocatori così giovani e con caratteristiche abbastanza diverse siano tacciati di incompatibilità, a maggior ragione quando la coppia rappresenta il maggior talento che la nazionale azzurra dispone. L’altro punto di fondamentale importanza è il suo calo di rendimento. E’ bene precisare che il Faraone riesce sempre a tirare fuori dal cilindro delle buone prestazioni ma è inevitabile sottolineare come la sua media realizzativa sia di molto scesa nelle ultime partite. Dopo un periodo a secco, il numero 92 milanista era tornato in rete con l’Atalanta.
Nelle ultime due partite invece, non è riuscito a gonfiare la rete. La sua situazione è piuttosto emblematica e palesa una stanchezza fisica piuttosto indiscutibile quanto giustificabile. Il giovane talento azzurro è infatti l’uomo più utilizzato da Allegri ed ha disputato ben 1989 minuti, riuscendo a segnare 15 reti senza calciare rigori. Considerando la sua carta d’identità e i problemi al ginocchio sembra del tutto normale avere una lieve flessione. Anche l’ambiente di Milanello è conscio di questo tanto da pensare ad una possibile esclusione dalla formazione titolare che, venerdì sera, affronterà il Parma. Al momento, il turno di riposo sembra molto probabile, soprattutto in vista di una settimana assolutamente infuocata dove il diavolo incontrerà Barcellona e Inter. Il suo rendimento in queste due partite dovrà essere molto vicino al top. Per questo, gran parte dell’ambiente rossonero spera che il Faraone riesca a tirare il fiato per tornare sulla cresta dell’onda.


