Ma quanto è forte Mario Gila? Corre, lotta e segna pure: un'aura che non si vedeva da tempo
Niccolò Crespi
Ma quanto è forte Mario Gila? Sì, questa è la domanda che tutti i tifosi del Milan (e non solo) si staranno sicuramente chiedendo dopo le recenti prestazioni del difensore spagnolo. Lo si era già capito sin dagli inizi: il colpo di mercato Gila-Milan sarebbe stata cosa buona e giusta, e infatti i risultati positivi non stanno tardando ad arrivare. L'ex Lazio si è integrato benissimo nel mondo rossonero di Ruben Amorim. Corre, lotta e segna pure.
GILA IDEALE PER QUESTO MILAN
In questa particolare e movimentata difesa a tre, Gila è perfetto. Ha abilità nel lungo, avendo una gamba e corsa importante ed è anche quindi bravo a rincorrere all'indietro quando la squadra, come già successo, tende a sbilanciarsi troppo in avanti. E' il gioco di Amorim, in un'identità forte e chiara sin dal primo giorno. Mario Gila in Serie A aveva già fatto bene con la Lazio, risultando come uno dei migliori difensori per corsa e abilità tecniche. Un difensore moderno, capace di adattarsi velocemente a una squadra, il Milan, ancora in normale evoluzione. L'unica pecca? Forse la tenuta fisica. Giocando un calcio spigliato, veloce e di alto ritmo, lo spagnolo tende forse a "dare tutto" Fino a 10 minuti dalla fine, quando crampi e stanchezza si fanno vedere. Lì il Milan ha spesso preso gol e ripartenze inutili proprio senza l'ex Madrid e Lazio. Mario Gila in campo quindi è una sicurezza sempre e comunque.
IL PRIMO GOL A SAN SIRO
Sotto la Curva Sud, di testa su suggerimento di quello che ad oggi è il miglior centrocampoista della Serie A, Adrien Rabiot. La rete di Gila a San Siro contro l'Atalanta è l'esatto dipinto di sè stesso. Vola in cielo con forza, stacca con precisione ed esulta con l'anima. Mario Gila è questo, se poi iniziasse anche a segnare allora i rossoneri avrebbero trovato un top player totale anche in difesa.


