Il progetto di campione prosegue: Niang, talento ad orologeria
Matteo Calcagni
Attorno a M'Baye Niang corre tutto ad altissima velocità: l'arrivo in rossonero a soli 17 anni, le "marachelle" fulminee, il nuovo corso da bravo ragazzo, il gol all'esordio e la conquista di un posto da titolare. Tutto questo in poco più di cinque mesi, un ritmo quasi da record... A Cagliari, in un Milan impantanato e pasticcione, il giovane francese è stato forse tra i migliori in campo, soprattutto nel primo tempo in cui nessuno sembrava connettere per il verso giusto. Di conseguenza, faticando a duettare con i compagni, l'ex Caen ha mostrato ancora i limiti dovuti all'inesperienza: troppi dribbling ed incursioni solitarie che, col passare dei minuti, sono state lette con più facilità dalla retroguardia rossoblù. Nella ripresa, quando sarebbe stato necessario quel surplus per coadiuvare i compagni nell'assalto finale, il nativo di Meulan-en-Yvelines (esausto per le continue discese e risalite) è stato sostituito da Massimiliano Allegri.
La sensazione è che Niang abbia margini di miglioramento sconfinati e, con un piccolo upgrade tattico, il netto salto di qualità possa arrivare anche prima del previsto. Fino adesso il tecnico livornese lo ha gestito con precisione certosina, lanciandolo nel momento giusto e utilizzandolo in una posizione idonea al suo attuale stile di gioco. Nelle prossime gare, primi veri big match da titolare, M'Baye avrà la possibilità di crescere ancora, acquisendo maggior consapevolezza delle sue qualità, anche in fase di rifinitura e realizzazione. Il progetto di campione procede senza intoppi, la terza punta del tridente vuole pungere al più presto...


