Inizia il ciclo terribile...serve il vero Milan!
Davide Bin
L'asticella della difficoltà comincia ad alzarsi e il Milan deve dimostrare quanto in alto può volare: i rossoneri scendono in campo in un anomalo, ma non inedito, venerdì di campionato per avere poi più tempo da dedicare alla preparazione della "mission impossible", ovvero il tentativo di superare l'ostacolo Barcellona in Champions League. Allegri deve essere bravo a gestire questo periodo, perchè l'esempio della scorsa stagione è di insegnamento: sfide come quelle contro il Barcellona portano via tantissime energie psico-fisiche e condizionano pesantemente le partite immediatamente precedenti o seguenti, come è avvenuto un anno fa circa, quando il Milan ha pregiudicato la lotta scudetto proprio nel periodo in cui ha tentato con tutte le sue forze di tenere testa allo squadrone blaugrana; bisogna tentare di non ripetere l'errore, perchè non c'è più in palio uno scudetto, ma il campionato è ugualmente molto importante e non si può compromettere la lotta al terzo posto, molto serrata e in cui non si possono commettere troppi passi falsi e rovinare la grande rimonta che in pochi mesi ha riportato un Milan in grande crisi a ridosso delle posizioni che consentono la partecipazione alla più importante competizione continentale. Bisogna, quindi, concentrarsi sulla partita contro il Parma e non avere già la testa a mercoledì prossimo, così come bisogna provare a mantenere la tensione e la carica giusta dopo la partita contro il Barcellona per affrontare poi il derby, partita speciale soprattutto per i tifosi e poi la settimana successiva arriverà la sfida contro la Lazio, ovvero la squadra che attualemnte occupa quel terzo posto tanto ambito, ma è lontana solo tre punti. Ecco perchè ho parlato di ciclo terribile e decisivo, visto che il Milan affronterà in campionato le due squadre alle quali contende il piazzamento che vale i preliminari di Champions e, in più, dovrà vedersela nella stessa Champions con quella che un po' da tutti è considerata la squadra più forte del mondo. A far da prologo a queste sfide intense, difficili e affascinanti, c'è la partita contro il Parma,solo apparentemente più facile, sia perchè, come già accennato, c'è il rischio della distrazione, sia perchè gli emiliani sono una buona squadra, hanno battuto l'Inter, hanno messo in difficoltà la Juventus e sono in una posizione tranquilla di classifica, cosa che permette di giocare in totale serenità, senza pressioni e di dare il meglio. La squadra di Donadoni (vecchio cuore rossonero e più volte indicato come possibile nuovo allenatore del Milan) non è in un momento particolarmente brillante ed è reduce da uno scialbo pareggio interno contro il Genoa che ha fatto seguito a due sconfitte consecutive, ma ciò non deve illudere, anche perchè stiamo parlando di una squadra che spesso in questi anni si è rivelata un tabù per il Milan; una partita insidiosa e da prendere con le molle, quindi e bisognerà affrontarla con la massima concentrazione, con il giusto approccio in avvio e con la giusta carica, senza pensare a cosa verrà dopo. Ovviamente Allegri deve cominciare a fare un po' di calcoli, deve dosare le forze dei suoi giocatori e gestire gli acciacchi e i cali di forma, ma non deve far capire ai giocatori che ci sono partite più importanti di altre; paradossalmente il fatto di essere considerati spacciati nella doppia sfida contro il Barcellona può essere d'aiuto a preparare questo ciclo terribile, perchè in Champions bisogna dare il meglio di sè e tentare il tutto per tutto, ma il campionato deve rimanere più importante, perchè è più facile arrivare terzi che proseguire il cammino in Champions. Anche la società ha dato un'implicita e chiara indicazione, visto che nel mercato di gennaio ha acquistato un top-player che in Europa non può giocare (Balotelli), ma ciò non vuol dire che non bisogna provarci, ma solo che non bisogna commettere l'errore delle scorsa stagione di prosciugare tutte le energie contro Messi e soci per poi ritorvarsi spenti e stremati nelle adiacenti partite di campionato.
Intanto le due buone notizie sono il recupero di Montolivo (squalificato a Cagliari) e Constant (infortunato e assente nelle stessa partita): l'assenza del regista a Is Arenas si è fatta sentire è il gioco della squadra rossonera è stato stentato e poco efficace, proprio perchè mancava chi lo metteva in moto e lo gestiva al meglio, ma si è avvertita anche la mancanza del terzino sinistro, sia perchè spesso aiuta lo stesso Montolivo in fase di costruzione del gioco e si prende la responsabilità di gestire l'avvio dell'azione, sia perchè garantisce spinta sulla fascia, cross e buone chiusure difensive e, di conseguenza, sta diventando uno dei punti di forza della squadra. Entrambi dovrebbero giocare contro il Parma, così come Balotelli che, come già detto, dovrà suo malgrado fare da spettatore contro il Barcellona, mentre riposa El Shaarawy, che ha problemi ad un ginocchio e deve assolutamente esserci contro il Barcellona, vista l'assenza del suo compagno di cresta e dovrebbe partire dalla panchina Pazzini, che ha recuperato dal problema muscolare accusato nel riscaldamento di Milan-Udinese, ma mercoledì deve fare il vice-Balotelli al centro dell'attacco, quindi meglio non rischiarlo dal primo minuto; spazio, quindi, per Bojan o Boateng (anche Robinho non è stato convocato), mentre per il resto la formazione non dovrebbe discostarsi troppo da quella delle ultime esibizioni, perchè non si può e non si deve fare troppo turn-over. Il Milan ha avuto un periodo favorevole con molti impegni abbordabili, ha lasciato comunque per strada qualche punto prezioso (a Roma prima di Natale, a Genova e a Cagliari domenica scorsa), ma in casa ha un ottimo rendimento e deve proseguire così, perchè una vittoria prima del ciclo terribile sarebbe molto importante per arrivare con il massimo entusiasmo e con grande carica alle partite più attese e sentite da tutto l'ambiente. Ovviamente servirà fin dalla partita contro il Parma un Milan molto diverso da quello visto a Cagliari, che per ottanta minuti ha balbettato calcio inconcludente e non ha quasi mai tirato in porta; a Is Arenas si è visto un Milan molto simile a quello di inizio stagione, che si è salvato con discreta fortuna e grazie ad un episodio, ma che avrebbe potuto e dovuto vincere la partita se l'avesse giocata un po' meglio. Difficile stabilire se a Cagliari il Milan ha conquistato un punto o ne ha buttati via due, in ogni caso è inutile piangere sull'eventuale latte versato e bisogna pensare solo al futuro, a cominciare dalla partita contro il Parma. Si giocherà molto probabilmente in un San Siro ancora semi-deserto: venerdì sera, temperatura gelida, avversario non di prima categoria, attenzione rivolta alla sfida contro il Barcellona e al derby, quindi poca gente sugli spalti, ma anche questo non deve condizionare la squadra (anche perchè è dall'inizio di stagione che il pubblico è scarso sugli spalti) e bisogna conquistare i tre punti in attesa di vedere cosa faranno le avversarie per il terzo posto nei prossimi giorni, in una giornata anomala che comincerà venerdì e si concluderà addirittura lunedì sera (proprio con la partita della Lazio a Siena). Il Milan ha l'occasione di fare un bel passo avanti giocando in anticipo e mettendo pressione ai rivali, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo...il Parma e la distrazione Barcellona e bisogna evitare di lasciarsi condizionare e si deve cercare di giocare al meglio delle proprie possibilità, quindi "forza vecchio cuore rossonero", portiamo a casa questi tre punti e solo dopo pensiamo alla "mission impossible"; nei pensieri di tutti deve esserci solo il Parma e tre punti fondamentali per credere ancora nel terzo posto e in una rimonta che lo scialbo pareggio di Cagliari ha interrotto ma non cancellato.


