Berlusconi: "Contro il Barça marcatura a uomo su Messi e due punte, ne parlerò con Allegri"
Enrico Ferrazzi
A due giorni dall’andata degli ottavi di Champions League contro il Barcellona a San Siro, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Rtl 102.5, ha voluto dare alcune indicazioni ad Allegri su come affrontare i blaugrana: "Sarà molto difficile battere il Barcellona, non ho ancora trovato il tempo di parlare con l’allenatore non per fare la formazione, non l’ho mai fatta, so qual è il ruolo del Presidente e qual è il ruolo dell’allenatore e lo rispetto. Se un presidente non è d’accordo con l’allenatore lo licenzia, Allegri è ancora qui e ha un altro anno di contratto, io posso dare dei suggerimenti. In questa occasione il mio suggerimento sarebbe che qualcuno degli uomini del Barcellona, un certo Messi ad esempio, non so se lo avete sentito nominare, dovrebbe essere curato ad uomo". Una sorta di gabbia, come quella inventata da Nereo Rocco: "Rocco è stato un grande, ha introdotto il giuoco all’italiana, che era tutto difensivo e puntava a fare goal soltanto con degli attacchi sporadici in contropiede – spiega il presidente del Milan -. Noi abbiamo cambiato il calcio con l’avvento di Sacchi e mio, abbiamo portato il Milan a giocare entrando in campo per essere sempre padrone del campo e padrone del giuoco e siamo riusciti a mettere lì una squadra, quella con i tre olandesi, che molti ancora oggi giudicano come una delle migliori squadre nella storia del calcio. È arrivato poi il Barcellona, di cui sono grande ammiratore, e credo che queste due squadre siano degli esempi unici nella storia del calcio".
Mercoledì contro il Barcellona non ci sarà Balotelli, ma ci sono comunque Pazzini ed El Shaarawy che sono una garanzia: "Abbiamo anche Robinho che giudico molto positivamente. Anche il mister sa delle due punte ed è d’accordo. È sul centrocampo e la difesa che io suggerisco, di fronte a un gioco come quello molto dialogato del Barcellona, di arrivare ad anticipare qualche passaggio con un uomo della difesa che stia fianco a fianco con l’attaccante. Io ho fatto l’allenatore per alcuni anni, ho vinto tutti i campionati in cui c’erano le squadre dei miei ragazzi e quindi un po’ di esperienza l’ho portata. Tra l’altro quando ebbi l’occasione di incontrarlo al Milan allora lo sconfissi sempre con risultati netti".


