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Un miracolo è già accaduto, avanti con il secondo

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
martedì 19 febbraio 2013, 22:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
19.02.2013 22:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La sconfitta della Lazio in quel di Siena è stata una vera e propria manna dal cielo, nessuno poteva immaginare che la squadra di Petkovic (accreditata addirittura per il titolo fino a poche settimane fa) potesse avere un tracollo del genere e perdere in casa di quella che sino a quel momento era l’ultima della classe.
Se il calo della Lazio sorprende, lo fa ancora di più la posizione di classifica del diavolo, finalmente giunto nell’ambita zona Champions, idea che non sfiorava nemmeno il migliore degli ottimisti pochi mesi orsono. Sì, perché nel post Milan-Fiorentina, dopo una delle peggiori prestazioni stagionali del diavolo, anche Massimiliano Allegri si era lasciato andare ed aveva palesato ai suoi lo spauracchio Serie B. Nessuno ha mai pensato seriamente che il Milan potesse rischiare di retrocedere, ma la stagione si proponeva come una delle peggiori dell’ultimo decennio.
Poi il cambio di passo, il ritmo da prima della classe, con più punti di tutti guadagnati sul campo, a suon di gol, trascinati da Stephan El Shaarawy prima e Mario Balotelli poi, con qualche battuta d’arresto sanguinosa come quella all’Olimpico con la Roma, ma con tante soddisfazioni, sin da quel pareggio acciuffato a Napoli che ha riacceso le speranze, per passare sulla vittoria sulla Juventus a San Siro, bellissima per il carattere e l’abnegazione tattica degli uomini di Allegri. Poi vittorie a profusione, qualche pareggio fisiologico, ma nel complesso una cavalcata travolgente di una squadra che ha ancora più di qualche problema, soprattutto dietro, ma che riesce a sopperirvi con la classe dei suoi uomini di punta ed il sacrificio di tutti.


Il calendario riserva una vera e propria scalata al diavolo nelle prossime settimane, il derby e la Lazio per consolidare il terzo posto o ritrovarsi di nuovo ad inseguire, ma le sconfitte di biancocelesti e nerazzurri in questo weekend ci permettono di concentrarsi sul Barcellona. Sì, perché c’è la soddisfazione per il terzo posto conquistato, coronamento di una rincorsa infinita all’obiettivo stagionale, c’è la serenità che garantisce l’atteggiamento migliore per affacciarsi all’impegno impossibile con i blaugrana.
Un miracolo, secondo i più (presidente Berlusconi compreso) quello che ci vorrebbe per mettere KO il gigante catalano, montagna insormontabile per una squadra ancora piccola, perlomeno nella sua dimensione europea, come il nuovo diavolo di Allegri. Un miracolo, secondo i più quello che sarebbe servito al Milan per rientrare nella corsa alla zona Champions dopo la partenza choc delle prime 8 giornate.
Adesso siamo terzi, con un po’ di fiatone, ma con la voglia di non cadere di nuovo, il miracolo è stato compiuto, almeno il primo, perché a questo punto non poniamo limiti alla provvidenza, teniamo stretto fra i denti il coltello e ci prepariamo alla sfida con Messi e compagni.

per Milannews.it

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