Milan-Barcellona e l'aria delle grandi imprese: serve la partita perfetta di Mexes e Zapata
Carlo Pellegatti
Avverto un’aria magica! Tutto sembra difficile, complicato, forse impossibile, ma avverto un’aria magica. E’ l’atmosfera delle grandi imprese, l’attesa delle indimenticabili vigilie. Il Milan si presenta contro i favoritissimi catalani, senza due pedine importanti, perse a poche ore dall’inizio del match, Flamini e Nocerino. Proprio come 19 anni fa, quando, non lontano dal Tempietto delle Cariatidi, sul Partenone, sempre contro il Barcellona, Capello entrò in campo senza Costacurta e Baresi. Massaro, due volte, poi il Genio Savicevic, la Carezza del Montenegro e Desailly firmarono una epica vittoria. Quindi nessun timore, nessuna incertezza, gioca il Milan! Massimiliano Allegri ha certamente studiato, nei minimi particolari, le quattro partite della scorsa stagione. I suoi Ragazzi devono fermare Messi, devono evitare di cadere nel gioco, tutto tocchi e passaggi, di Fabregas, Xavi, Iniesta, un fraseggio che incanta e stordisce, come se i giocatori rossoneri passassero tra Scilla e Cariddi, il regno delle Sirene, affascinanti ma mortifere. Non possono imitare Ulisse e farsi legare, ma piuttosto devono correre, anticipare, aggredire, feroci e determinati. Compito durissimo, ma l’impresa è riuscita al Chelsea, un anno fa.
Certo non più forte del Milan di oggi, che affronta una squadra, dal reparto arretrato certamente perforabile, visti i 9 gol subiti nelle ultime 9 partite. El Shaarawy, Pazzini, Boateng e Montolivo sono in grado di battere il portiere catalano, ma è la difesa che deve giocare la partita perfetta. Zapata e Mexes non devono sbagliare mai, anzi il dio del calcio potrebbe regalare al francese, messo su una metaforica ghigliottina dal popolo milanista, dopo l’errore al Camp Nou su Messi, la gioia di un gol di testa su corner. Mi diverto a vaticinare, mi diverto a pensare positivo, perché il difensore di Tolosa non è nuovo a gol, belli e acrobatici, nelle sue sortite d’attacco. Dunque un 20 febbraio da vivere intensamente, un mercoledì di quelli da gustare minuto per minuto. Da quando si cammina in Viale Caprilli, finalmente colorato di rossonero, mentre si intravedono le luci di San Siro, quando si entra nello stadio e il respiro si mozza per le emozioni. Emozioni e brividi da Milan. Indimenticabili!


