Nel 2013 una sola gara da titolare, ma il Milan lo vuole suo a tutti i costi
Matteo Calcagni
Il Milan, con Berlusconi in testa, vuole fare di tutto per trattenere (e confermare) Bojan Krkic. Il catalano, che ad inizio stagione era utilizzato di sovente da Allegri, al momento non riesce a trovare spazio, tanto che nel 2013 ha giocato da titolare in una sola occasione, nella trasferta a Genova contro la Sampdoria. Evidentemente la società rossonera crede fortemente nelle qualità del nativo di Linyola, ma il riscontro del campo non corre di pari passo. L'esplosione di Niang ha chiuso molti spazi a Bojan, a cui si aggiungono le difficoltà di inserimento nell'attuale 4-3-3: per via della sua struttura fisica, l'ex giallorosso non riesce ad incidere totalmente nel ruolo di esterno, muovendosi meglio come seconda punta o, eventualmente, trequartista.
Con l'abbandono del 4-2-3-1, tuttavia, il numero 22 ha faticato a trovare una certa stabilità sul terreno di gioco, diventando più un'arma "a gara in corso" che una certezza titolare. Tutto questo però non ha influito sul pensiero della dirigenza, desiderosa di assicurarsi a titolo definitivo il talento ventiduenne: il Barcellona chiede 15 milioni di euro, ma Galliani si è già seduto con Rosell per discutere di un possibile sconto. L'età e il valore tecnico del calciatore spagnolo sono in linea col nuovo progetto tecnico, tanto da convincere il Milan ad un investimento comunque sostanzioso: ora la palla spetta a Bojan che, insignito dell'importante fiducia presidenziale, dovrà trovare il giusto slot e guadagnarsi l'auspicato e ventilato riscatto.


