Poco più di un'ora inglese per Urby, aspettando il ritorno al Milan
Matteo Calcagni
Approdato al Fulham nell'ultimo giorno utile del calciomercato invernale, Emanuelson desiderava riscoprire la continuità in un campionato illustre come la Premier League. Le aspettative eravano alte, visto anche il gradimento espresso dal tecnico Martin Jol, che aveva fatto subentrare Urby già il 2 febbraio contro il Manchester United. Dopo quei beneauguranti 23 minuti, disputati contro la capolista inglese, non c'è stato alcun exploit: il calciatore olandese ha collezionato solo 5 presenze per 67 primi complessivi, un bottino certamente non straordinario viste le premesse iniziali. Emanuelson ha deciso di trasferirsi in prestito al Fulham per trovare più spazio, ma la sensazione è che in Italia avrebbe potuto giocare con maggior costanza.
All'ex lanciere restano ancora nove gare per dimostrare il proprio valore in quel di Londra, prima di fare il suo programmato ritorno in rossonero. In estate il nativo di Amsterdam incontrerà nuovi "concorrenti", come Cristante e soprattutto Saponara, che probabilmente agirà nelle zone precedentemente di competenza dell'orange. Bisogna però sottolineare che, ad inizio stagione, Urby era un elemento importantissimo per il Milan: ricordiamo delle ottime prestazioni ed un paio di gol importanti, oltretutto in una fase complicata dell'annata rossonera. La speranza è che l'olandese possa tornare e riguadagnarsi lo spazio che merita, nonostante in Inghilterra non sia riuscito ad esprimersi come auspicato.


