Salamon lancia una piccola esca, tenendo a mente il suo cammino ideale
Matteo Calcagni
Mentre si fanno supposizioni sul futuro della difesa rossonera, alla ricerca più o meno insistita di un rinforzo, Bartosz Salamon firma il suo esordio con la sua Nazionale maggiore. A Milanello credono fortemente nel ragazzo polacco, ieri sera autore di una buona prova contro San Marino, aspettando il momento giusto per buttarlo nella mischia. Massimiliano Allegri è un maestro nel lanciare i giovani, come già ampiamente dimostrato con i vari El Shaarawy, De Sciglio e Niang: per l'ex Brescia si seguirà la medesima strada, facendo in modo che una volta conquistato il campo non debba più lasciarlo.
Intanto, nonostante si sia dimostrato cultore della pazienza, Salamon ha lanciato una piccola esca: "Ora torno al Milan, mi concentro sul lavoro in allenamento e aspetto anche lì il mio debutto, spero che qualcuno abbia visto la partita". L'esordo in rossonero è "work in progress", ma è meno lontano di quanto si possa immaginare: ci sarà da attendere il superamento di questo ciclo di fuoco, non proprio il top per far debuttare un difensore centrale, ma Bartosz ha tutte le carte in regolare per scalare le posizioni e guadagnarsi la titolarità. Proprio sull'argomento si è era esposto in maniera esaustiva nelle precedenti interviste, in cui aveva illustrato il suo ideale cammino: attesa e lavoro in questa seconda parte di stagione, soddisfazioni e maglia da titolare a partire dalla prossima. In attesa di capire quali vie aprirà il mercato, Salamon si candida per un ruolo di rilievo nel prossimo futuro del Milan.


