Un capolavoro rossonero: Mario raggiunge quota 10 e guarda in alto
Matteo Calcagni
Sfogliando i numeri, la doppietta segnata da Balotelli contro Malta lo conduce a dieci centri in dieci partite nel 2013, nove da quando indossa la maglia del Milan. Un bottino fenomenale che illustra, in maniera inequivocabile, quanto la nuova avventura stia esaltando il già formidabile SuperMario. Durante le precedenti esperienze con Inter e Manchester City, nonostante le reti e le pregevolezze, veniva sottolineata una certa mancanza di continuità. Ma com'è possibile trovare una totale stabilità di rendimento, per di più se giovani, dovendo vivere concorrenze quasi invalicabili? Per la prima volta protagonista vero, per la prima volta punto di riferimento assoluto, in rossonero Balotelli è sbocciato in tutto il suo splendore, trasformando le consuete ed esagerate critiche in cascate di elogi.
Il Milan ha avuto il grande merito di crederci, senza buttarsi su soluzioni "d'esperienza" valide esclusivamente per l'immediato, dove tra l'altro Mario si è già espresso "discretamente" bene. Un capolavoro ha riportato in Italia un talento dal potenziale sconfinato, motivato e pienamente dedito alla causa. Tutto questo si è proiettato anche in Azzurro, dove l'ex Citizen ha siglato tre reti nelle ultime due sfide: la doppietta di ieri, fondamentale per indirizzare una gara più complicata del previsto, si incastra perfettamente nel celebratissimo nuovo corso di SuperMario. Ora torna il campionato e tutte le sue difficoltà: servirà il solito Balo-leader per centrare l'obiettivo prefissato, ovvero la qualificazione alla prossima Champions League.


