Virtuosi in campo e fuori: il progetto Milan convince
Emiliano Cuppone
Brilla il diavolo, lo fa in campo, dove le prestazioni diventano sempre più convincenti, in attesa della prova del nove con il tour de force delle prossime giornate, lo fa in “banca” con i conti che finalmente tornano.
Sì, perché stando a quanto uscito dalla riunione del Cda rossonero, e riferito in conferenza stampa da Adriano Galliani, il bilancio di quest’anno dovrebbe essere finalmente in pari, frutto della ristrutturazione della squadra (in estate parlavamo di smantellamento), della riduzione decisa del monte ingaggi e di un progetto a medio lungo termine che paga.
Sobrietà economica e risultati, due concetti in antinomia sino ad oggi, sembrano poter coesistere sotto il firmamento di stelle rossonere. Sì, perché se l’inizio è stato traumatico, con una crisi di risultati evidente per Allegri ed i suoi ragazzi smarriti dopo i tanti addii, il cammino dalla nona giornata in poi è da primato. L’abbiamo sentito ripetere all’infinito da Adriano Galliani, qualcuno ci ha anche scherzato su, ma è indiscutibile che ormai da più di 20 giornate questo Milan corre come nessun altro, dimostrando nel lungo periodo di poter essere da titolo. Il rapporto è di quelli che convincono, perché per 8 giornate con un passo da retrocessione, ce ne sono altre 21 con un ritmo che nessuno è riuscito a tenere, il che ci fa intendere che questo Milan, senza lo choc iniziale (magari con una campagna acquisti estiva anticipata di un mese) e con qualche esperimento tattico di meno (reso necessario dallo sbandamento delle prime giornate) oggi sarebbe lì a giocarsela con la Juventus.
Senza guardarsi indietro, però, questo Milan 2.0 dev’essere fiducioso per il futuro, quello degli El Shaarawy e dei Balotelli, dei De Sciglio e dei Niang, scoperte oggi, ma certezze di domani, a partire dalla prossima stagione, quella in cui gli uomini mercato rossoneri dovranno operare solo innesti mirati e contenuti per migliorare una rosa dalla qualità media già elevatissima. Quella in cui le scelte oculate porteranno ad un ulteriore decremento dei costi, grazie all’addio agli ultimi stipendi di un certo spessore (Robinho in primis, salvo miracoli destinato al ritorno in patria) e grazie allo sfoltimento di una rosa che oggi conta un numero eccessivo di uomini. Dall’altro lato si spera, crisi permettendo, che aumentino anche le entrate per un diavolo (la deprimente campagna abbonamenti estiva è stata devastante in questa stagione) che sta ritrovando l’affetto dei propri supporters, convinti, finalmente, da un progetto che sta stupendo tutti.
Risultati in campo ed obiettivi centrati nel bilancio, il diavolo non smette di sorprendere, attendendo i risultati delle prossime sfide, quelle che ci diranno dove può arrivare la compagine di Allegri, aspettando conferme anche sul futuro del livornese, guardiamo avanti con fiducia, quella nei mezzi tecnici ed in quelli economici di una squadra che vogliamo virtuosa in tutto e per tutto.


