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Inizia la volata finale

autore
Davide Bin
per Milannews.it
venerdì 29 marzo 2013, 14:56Vista dalla Curva
autore Davide Bin
29.03.2013 14:56Vista dalla Curva
Dopo l'ultima sosta per gli impegni delle nazionali, il Milan riprende il campionato a Verona contro il Chievo con l'obiettivo di difendere il terzo posto e, se possibile, contendere il secondo al Napoli.
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Il campionato si è interrotto per l'ultima volta e ora propone le ultime nove giornate senza più soste e, anzi, con un turno infrasettimanale ai primi di maggio; inizia la volata finale che deve dare i verdetti in ogni zona della classifica e per quanto riguarda la zona Champions c'è anche il Milan in lotta per un posto che garantisce la partecipazione alla più importante competizione europea e, soprattutto, i milioni di euro che possono fare la differenza nel prossimo mercato estivo. I rossoneri devono sfatare il tabù sosta, visto che in questa stagione hanno perso due volte (contro l'Atalanta a inizio stagione e a Roma contro la Lazio a ottobre) dopo le interruzioni del campionato per gli impegni delle nazionali. Quello, però, era un altro Milan, non certo la squadra che nel 2013 non ha ancora perso in campionato (l'ultima sconfitta è quella dell'Olimpico contro la Roma del 22 dicembre), conquistando 27 punti su 33 (5 più del Napoli e 6 più della Juventus), frutto di 8 vittorie e 3 pareggi; inoltre dovrebbe essere ancor più agevole sfatare il tabù contro un avversario che il Milan batte regolarmente da ben 12 partite e che all'andata ha "asfaltato" con un netto 5-1, ma siccome per la legge dei grandi numeri, ogni serie positiva è fatalmente destinata ad interrompersi, ecco che bisogna prestare la massima attenzione contro un avversario che è in un buon momento di forma, è reduce da due vittorie consecutive contro Napoli e Pescara e può giocare con la serenità derivante da una classifica tranquilla che al momento garantisce la salvezza senza troppe preoccupazioni.

Impegno da non sottovalutare, quindi, per i rossoneri, che negli ultimi mesi hanno fatto qualcosa di straordinario ma ora devono completare l'opera in questo ultimo segmento di campionato. Il terzo posto non è certo al sicuro, il secondo è a portata di mano, ma basterebbe un passo falso a rimettere in discussione tutto e a rovinare l'esaltante rimonta di questi mesi. Oltretutto la partita contro il Chievo è l'ultima abbordabile prima di due mesi molto impegnativi con tanti scontri diretti, quindi meglio mettere altro fieno in cascina, ovvero punti in classifica, prima del ciclo terribile (Fiorentina, Napoli, Juventus e Catania, una dopo l'altra senza un attimo di respiro). La speranza è che la sosta non abbia interrotto il ritmo ad una squadra che stava viaggiando a velocità da scudetto e che avrebbe potuto fare un pensierino al tricolore se non avesse avuto quel tremendo e terribile inizio di campionato; dopo quei due mesi di rodaggio e un periodo di assestamento in cui Allegri ha dovuto trovare la quadratura del cerchio, il Milan rinnovato e ringiovanito si è messo a volare, ma ormai pensare di recuperare 11 punti alla Juventus in sole 9 partite è utopia pura, quindi meglio puntare ad obiettivi più realistici (il secondo posto) senza dimenticarsi di guardarsi alle spalle, dove la concorrenza non si è ancora rassegnata all'esclusione dalla zona Champions.

Il Milan attualmente ha un attacco fra i più attrezzati e competitivi del campionato; già funzionava bene fino a gennaio, ma è stato ulteriormente rinforzato e impreziosito con l'arrivo di Balotelli, che ha segnato 7 gol in 6 partite e ha contribuito a conquistare molti punti in classifica da quando indossa la maglia rossonera; SuperMario non dovrebbe essere stato danneggiato dalla sosta, visto che ha mantenuto la sua straordinaria media gol anche in Nazionale (3 in 2 partite) e anche il suo compagno e amico El Shaarawy torna dall'esperienza in maglia azzurra rinfrancato e rassicurato, visto che è parso in crescita rispetto alle ultime prestazioni nel Milan in cui era sembrato in debito di ossigeno e bisognoso di tirare un po' il fiato. Questo Milan, però, non va forte solo grazie all'attacco, ma anche perchè la difesa è migliorata tantissimo, è imbattuta da tre partite, ha subito solo 6 gol nel 2013 (uno in meno della Juventus) ed è, quindi, la squadra che ha incassato meno gol in questo periodo insieme alla Sampdoria.

Tutto questo è merito soprattutto di Allegri, un allenatore calmo e sereno che riesce a isolarsi e a trarre il meglio anche dalle situazioni negative; è raro vederlo in difficoltà e proprio grazie a queste sue doti ha saputo "sopravvivere" ad un inizio di stagione che avrebbe creato problemi a chiunque e, invece, con pazienza, costanza e grande impegno da parte sua e dei suoi ragazzi che lo hanno sempre seguito con fiducia, la tempesta è passata e ora il Milan naviga nuovamente nelle limpide acque dell'alta classifica. Non è stato facile rifondare una squadra che aveva perso molti senatori e un paio di top-players, ma il mister rossonero ha fatto di necessità virtù e ha costruito una squadra che è tornata competitiva e può durare nel tempo, anche se sarà costretta a rinunciare a qualche altro senatore in scadenza di contratto (Abbiati, Ambrosini, Bonera, tanto per fare qualche nome, ma non è detto che partano tutti). La speranza è che il Milan riesca a ripartire, dopo la sosta, da dove si era interrotto, ovvero con una vittoria: sicuramente Allegri non stravolgerà molto la formazione "base", quella che gli dà più garanzie; un dubbio in attacco, perchè con Balotelli ed El Shaarawy in Nazionale, Bojan e Robinho ne hanno approfittato dimostrando buona intesa e discreta vena realizzativa nell'amichevole contro il Sion e uno dei due potrebbe partire titolare al posto di Niang, reduce da una fastidiosa influenza; Allegri considera molto importante per gli equilibri della squadra il francesino, che corre avanti e indietro senza fermarsi mai, un po' come faceva proprio Robinho nella stagione dello scudetto, ma è chiaro che bisogna privilegiare chi sta meglio fisicamente e poi l'allenatore rossonero dà molto valore anche ai cambi durante la partita, che possono modificare gli equilibri in campo. Dubito che le gerarchie nell'attacco rossonero possano cambiare a lungo termine in questo finale di stagione e presto tornerà di moda il tridente con la cresta, ma in questa partita, con Boateng non convocato (insieme a Pazzini) e Niang in dubbio (in ogni caso andrebbe in panchina), ci possono essere novità. In difesa l'unico vero dubbio è legato al sostituto di Zapata, che è l'ultimo ad essere tornato a Milanello dopo gli impegni delle nazionali e non è stato convocato; ultimamente ha giocato quasi sempre (10 partite su 11) e ha contribuito a migliorare il rendimento di una difesa spesso traballante, perchè è veloce, ha i tempi giusti e sa leggere le situazioni di gioco, ma meglio lasciarlo riposare e lavorare a Milanello, visto che gli altri centrali sono disponibili. Potrebbe esserci spazio per Bonera, che è tornato a disposizione dopo un lungo periodo caratterizzato da due infortuni che lo hanno tenuto fermo per quasi tre mesi; Daniele si è fatto male dopo la partita contro la Fiorentina, cioè quasi un girone fa e ha dovuto fare da spettatore e tifoso per un lungo periodo; peccato perchè a inizio stagione era un punto fermo della squadra, ma ora può dare una mano nel periodo decisivo, anche perchè è, suo malgrado, più fresco dei compagni che hanno tirato la carretta in questi mesi caratterizzati dalla grande ed esaltante rimonta.

Verona è una tappa importante del campionato del Milan e ci vuole massima attenzione, concentrazione e determinazione; i tifosi rossoneri vogliono passare una Pasqua serena e trovare una bella sorpresa nell'uovo; i rossoneri scenderanno in campo conoscendo già il risultato delle rivali che li inseguono, visto che la partita si disputerà alle 18:30 di un anomalo sabato di campionato (come da tradizione prepasquale), ma hanno la possibilità di superare momentaneamente il Napoli che giocherà in serata, mettendo pressione ad una squadra il cui rendimento è in flessione. Ecco spiegata l'importanza della partita del Bentegodi e speriamo che siano tanti i tifosi che seguiranno il Milan nella non lontana Verona per sostenere e incitare i ragazzi, anche se il fatto di giocare nel giorno che precede la Pasqua, cioè nel pieno delle vacanze o del ponte pasquale non aiuta a riempire gli stadi, anche per partite più importanti di questa. In ogni caso inizia la volata finale, bisogna farsi trovare pronti e scattare veloci, perchè poi il cammino sarà tutto in salita, ma questo Milan ormai è cresciuto e diventato grande e ci consente di essere fiduciosi per questo finale di stagione.     

per Milannews.it

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