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BaloStar: che colpo Milan

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
venerdì 29 marzo 2013, 18:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
29.03.2013 18:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Mario Balotelli è sempre più protagonista nel diavolo, la punta nata a Palermo è il vero e proprio uomo-immagine del Milan, in campo e non solo. Il ragazzone col numero 45 rende, nel rettangolo verde, e vende, fuori, da personaggio unico qual è. Le maglie di SuperMario sono le più gettonate negli store rossoneri, nella prima settimana dal suo arrivo (momento indicativo per valutare l’impatto di un giocatore) Balotelli ha venduto molto più dei vari Ronaldinho ed Ibrahimovic, sintomo che il popolo rossonero aveva bisogno di qualcuno cui attaccarsi, segnale inequivocabile dell’appeal del ragazzo.

Un’operazione geniale quella portata a termine in gennaio da Adriano Galliani, un innesto fondamentale dal punto di vista tecnico, con quei 7 gol in 6 apparizioni che dicono tutto, con il salto di qualità che ha fatto fare a tutto il reparto avanzato rossonero, ma non solo. Sì, perché Mario Balotelli è anche un’operazione di marketing importante per le casse rossonere, non solo maglie da vendere, ma anche biglietti allo stadio e (si spera) abbonamenti per l’anno prossimo, senza dimenticare il faccione dell’ex citizen. Le aziende vicine al diavolo farebbero di tutto per averlo, Adriano Galliani si frega le mani e già pregusta i proventi derivanti dallo sfruttamento dei diritti d’immagine di cui il Milan ha una fetta.
Oggi Balotelli è sempre più simbolo rossonero, personaggio particolare, simpatico, a tratti folle, ma affascinante come pochi altri, più di Ibra, schivo e meno a suo agio sotto i riflettori, più di chiunque altro in rossonero. Se in campo di protagonisti ce ne sono tanti, su tutti Stephan El Shaarawy, oltre i 90 minuti Mario è il padrone indiscusso della cronaca, sempre al centro della scena, per un motivo o per l’altro, con la convinzione che da oggi in poi lo sarà per le sue prestazioni.
Il ragazzo sembra cresciuto, messo al centro del progetto, coccolato, seguito, accompagnato dal Milan nello sviluppo della sua carriera e della sua immagine, da bad boy (non sarà mai un buono, ma certo si cerca di limarne gli angoli piuttosto ruvidi del carattere) a simbolo rossonero. La cosa ricorda un po’ la storia di Francesco Totti, non amatissimo dai non romanisti ad inizio carriera, con quel carattere un po’ rude, ad apprezzatissimo campione oggi, passando fra libri di barzellette, pubblicità ed operazioni simpatia.

Il Milan si gode il suo campione, i tifosi lo coccolano in campo e si esaltano nel vederne le magie, la dirigenza rossonera, con un occhio irrimediabilmente rivolto al bilancio in questo periodo, sorride al pensiero degli introiti che deriveranno da quest’investimento che ad oggi sembra molto più che azzeccato. Una vera e propria gallian dalle uova d'oro Mario, almeno potenzialmente, una stella luccicante come gli orecchini che ama sfoggiare, un personaggio appariscente come i vestiti che ama indossare, abbiamo una BaloStar.

per Milannews.it

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