Lo stakanovista non si ferma
Pietro Mazzara
La gioventù al potere nel Milan e in Nazionale. La fatica? Elemento non contemplato. Per necessità e per scelta, Mattia De Sciglio, anche oggi, giocherà dal primo minuto contro il Chievo Verona sulla fascia sinistra, laddove Massimiliano Allegri lo sta facendo giocare con una certa costanza tanto da metterlo in ballottaggio, ogni settimana, con Kevin Constant. Probabilmente, senza i problemi influenzali che hanno colpito l’ex clivense, Mattia avrebbe rifiatato ma questo intoppo, dovuto ad un clima più autunnale che primaverile, ha fatto si che oggi, sull’out mancino, ci sia ancora lui. Una sorta di stakanovista visto che per Mattia si tratta della quarta partita consecutiva tenendo in considerazione anche la Nazionale dove Prandelli lo ha schierato sia contro il Brasile che contro Malta ed il suo rendimento è sempre stato alto.
Forse, quello che vorrebbe vedere maggiormente Allegri, è un po’ più di cattiveria agonistica da parte di De Sciglio che, tuttavia, è talmente un signore che anche quando deve andarci giù pesante, lo fa con grande stile. Rispetto alle partite fin qui giocate, il ruolo degli esterni difensivi contro il Chievo sarà molto importante in quanto il 5-3-2 di Corini impedisce di sviluppare le azioni, con costanza, nel cono centrale e quindi allargare il campo, con sovrapposizioni e cross, sarà fondamentale. Mattia, che scende sempre sulla fascia con iudicio, domani avrà un ruolo importante così come lo avrà, dall’altra parte Abate. Per il piccolo stakanovista però, questo, non sembra essere un problema.


