La sliding door di Ignazio: dalle lusinghe russe alla doppia titolarità
Matteo Calcagni
Le chiamano sliding doors, porte che, se intraprese o meno, cambiano i destini delle persone. E' il caso di Ignazio Abate che, durante il mercato di gennaio, era stato molto vicino al trasferimento in Russia. Lo Zenit di Spalletti era decisamente interessato al terzino campano, tanto da informarsi concretamente sul suo conto. L'esterno destro nel girone d'andata non era stato un inamovibile di Massimiliano Allegri e, per tale ragione, avrebbe anche potuto cedere alle lusinghe russe. Questo non è accaduto e il laterale azzurro, con piena consapevolezza e grande determinazione, ha deciso di restare in rossonero. Il Milan, dalla sua, non ha mai avuto la seria intenzione di cedere il ragazzo, ritenendolo un elemento importante per gli equilibri di squadra.
Fatto sta che, dopo il mancato approdo a San Pietroburgo, Ignazio ha cominciato a giocare con maggior continuità, migliorando le sue prestazioni e disputando tantissime partite. Non è un caso che, ad oggi, Abate abbia totalizzato 2164' complessivi: un bottino certamente considerevole, se pensiamo ai vari infortuni e al complicato inizio di stagione. Con l'adattamento di Mattia De Sciglio sulla corsia sinistra, l'ex Empoli e Torino ha avuto maggiori chances di impiego, riuscendo quindi a ritagliarsi maggior spazio e miglior visibilità. Lo stesso Cesare Prandelli, dopo averlo convocato in Nazionale, lo ha schierato titolare a Malta nell'Italia tutta biancorossonera. Ora, in questa ultima fase del campionato, Abate sarà un'arma fondamentale nella corsa ai piazzamenti Champions: certamente una freccia considerevole nella faretra del tecnico livornese, oltre agli altri affidabilissimi terzini a disposizione.


