Ci vuole un Pazzo per restare in alto
Matteo Calcagni
Se il Milan si trova al terzo posto, con sei punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, gran merito lo deve a Giampaolo Pazzini. Il bomber di Pescia, decisivo con una doppietta alla Lazio, ha dato il là ad una delle vittorie più importanti (e sofferte) di questo 2013, quella in Liguria contro il Genoa. Al Ferraris l'attaccante toscano, nonostante il ginocchio dolorante e l'impossibilità a muoversi liberamente, è riuscito comunque a mettere la firma sulla gara: la sua rete ha sbloccato la sfida e ha dato una spinta aggiuntiva a tutti i compagni di squadra.
Dopo quasi un mese da quell'8 marzo il Pazzo è finalmente rientrato in gruppo, riaggregandosi alla squadra in vista dello scontro diretto di domenica contro la Fiorentina: un altro incrocio importante vista la sua lunga militanza in viola (cinque stagioni dal 2005 al 2009). Sarà difficile scalzare questo Balotelli dall'uncidi di partenza, ma Pazzini avrà comunque la possibilità di tornare utile nel corso della gara: i due attaccanti insieme sono stati disponibili soltanto a Genova, questo fa capire quanto sia importante disporre di due centravanti di valore nella stessa rosa. Per raggiungere il tanto agognato piazzamento Champions, in queste ultime otto gare del campionato, Allegri potrà contare anche sulla verve e sulla voglia di Giampaolo, secondo marcatore stagionale con 14 reti ed esempio per abnegazione e spirito di sacrificio.


