Capitan Montolivo supera l'esame da leader e zittisce i fischi
Enrico Ferrazzi
Era l'uomo più atteso della partita: dopo sette anni nella Fiorentina, Riccardo Montolivo tornava oggi a Firenze con la sua nuova maglia, quella del Milan, ed era consapevole che l'accoglienza non sarebbe stata positiva. Il pubblico viola lo ha fischiato fin dal primo secondo in cui ha messo i piedi in campo per il riscaldamento per cercare di distrarlo e mettergli pressione, ma non ci sono riusciti. Quello di oggi era un bel banco di prova per il centrocampista rossonero: questa partita aveva infatti per lui mille significati, ma il Monto ha dimostrato a tutti che ora è un giocatore in grado di trascinare una grande squadra come il Milan. All'inizio del match un pochino le gambe gli sono tremate, anche perchè sette anni non si possono dimenticare in un secondo, e ha sbagliato qualche appoggio. Ma con il passare dei minuti è salito in cattedra: al minuto 14, ruba con grande caparbietà la palla a Pizarro e a tu per tu con Viviano lo batte con un destro rasoterra, dimostrando grande freddezza.
Dopo la sua rete, il pubblico viola è rimasto ammutolito, Riccardo ha zittito tutti e ha continuato a giocare alla grande come sta facendo da diverso tempo. Anche i compagni di squadra, l'allenatore e la società sapevano l'importanza di questa sfida per il giocatore di Caravaggio e così gli hanno consegnato la fascia da capitano, che il Monto ha indossato con grande orgoglio. Il centrocampista milanista è stato protagonista anche in occasione del raddoppio di Flamni, fornendo un assist al bacio al francese che ha dovuto solo mettere in rete il pallone. Purtroppo i tre punti non sono arrivati, ma questa giornata capitan Montolivo non la dimenticherà mai: dalla trasferta di Firenze, infatti, il centrocampista del Milan torna a casa con la consapevolezza di essere diventato un giocatore maturo e un vero leader. E forse questo è successo anche grazie ai fischi dei suoi ex tifosi, quei fischi che il Monto ha zittito dopo solo 14 minuti...


