Il rebus della panchina non si risolve a Firenze. Se non c'è' rispetto nemmeno nel giorno del dolore...
Stefano Peduzzi
Un girone fa Massimiliano Allegri era ad un passo dall'esonero. Storia che già conosciamo. L'intervento di mediazione di Adriano Galliani salvo' la pelle del tecnico toscano, invitando a Milanello Silvio Berlusconi nei giorni successivi e riavvicinando tecnico e presidente. Proprio in quei giorni scrivemmo di un contatto tra il Milan e Vincenzo Montella. Il tecnico della Fiorentina e' stato per diverso tempo il favorito per la panchina rossonera per la prossima stagione. Così non sarà. Montella proseguirà il suo progetto a Firenze, ma state certi che in futuro e' molto probabile che l'attaccante della Roma si sieda sulla panchina rossonera.
Per ora restano stabili le quotazioni di Max Allegri, che riscuote ancora molta fiducia nella dirigenza e, cosa non da poco, anche da parte della squadra che non l'ha mai abbandonato nemmeno nei momenti piu' difficili. Anche ieri l'allenatore ha rilasciato l'ennesima dichiarazione sibillina: "Del mio contratto se ne parlerà a fine stagione, non ci sono novità".
Sarà lo stesso Allegri a fine anno a lasciare tutti a sorpresa? Non escludiamo nulla.
Tappa importante oggi a Firenze, non fondamentale. Perché se vinci oggi e perdi due-tre partite, sei punto e a capo. Solo con la continuità, Montolivo e compagni possono ambire ad arrivare davanti al Napoli, strappando un secondo posto che, dopo quanto accaduto nella prima parte di stagione, avrebbe il sapore quasi di uno scudetto.
In campo e' un Milan che può sorridere, fuori c'è' invece un gruppo toccato dalla perdita del collega Claudio Lippi. Venerdi e' stata massiccia la presenza di giocatori, dirigenti e tifosi alle esequie del cronista di Milan Channel. Inopportuni invece i telefonini ad immortalare i giocatori davanti alla Chiesa in un momento di così grande tristezza. Se non ci si accorge quando è il caso di lasciare in tasca smartphone e tablet, proprio non immagino dove andremo a finire...


