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Aria pesante e veleno

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
mercoledì 10 aprile 2013, 08:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
10.04.2013 08:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Veleno, fiumi di rancore, sospetti ed accuse che vengono riversati nel mare dell’informazione sportiva italiana, da più parti, tutte con un unico destinatario: il Milan. Quello che è accaduto negli ultimi giorni ha dell’incredibile, ne abbiamo parlato sin troppo, eppure c’è da restare vigili ed approfondire, perché la situazione è seria, il pericolo c’è, perché intorno al diavolo si respira un’aria sin troppo pesante.

Alle 13.15 di domenica qualcuno era infuriato, anche giustamente per certi versi, si trattativa del popolo viola, colpito da una sciagurata scelta del solito Tagliavento (troppo spesso protagonista in campo). Quello che non era assolutamente giustificato, però, è stato l’atteggiamento di una tribuna autorità che ha aggredito un dirigente, quello di uno stadio intero che ha creato un clima pesante, quello di gran parte dei media (ci riferiamo soprattutto a quelli on-line), di questo o quel colore (sempre più o meno interessati però alle vicende rossonere), che ha gridato allo scandalo. Il risultato l’abbiamo visto nel secondo tempo di Fiorentina-Milan, con Tagliavento che ci ha messo del suo per sbagliare tutto ed il contrario di tutto, evidentemente confuso, sotto pressione. Se la cosa si fermasse a ciò, però, non ci scandalizzeremmo, sono cose che accadono, che bene o male fanno parte del nostro modo d’intendere il calcio, fra invidie, pressioni e continue lamentele (siamo pur sempre il paese della moviola e di Calciopoli). Quello che fa realmente paura, invece, è quanto accaduto nelle ore seguenti, da quel comunicato assurdo della Fiorentina, sino ad arrivare alla follia a tinte nerazzurre. Sì, perché Moratti ed i suoi (e con i suoi intendiamo anche Paolo Bonolis per ovvi motivi) hanno messo (nuovamente diranno alcuni) in scena il dramma dell’Italia pallonara. Sono tornati i pensieri grigi nella mente del numero uno dell’Inter, è tornata la parola “malafede”, sono arrivate le dichiarazioni pesanti, quelle che fanno sensazione. Il presidente nerazzurro, in maniera del tutto ingiustificata (anche se di motivazioni dietro ce ne sono), ha tirato fuori fantasmi e spettri, arrivando ad insinuare un disegno, quello che qualche ora più tardi Paolo Bonolis, nulla più che un tifoso Vip, avrebbe teorizzato intervenendo sul canale tematico nerazzurro. Nulla di particolare, lo sfogo di un tifoso sarebbe anche comprensibile, un uomo che non è vestito di alcuna carica può sempre avere dei propri pensieri, per quanto incomprensibili agli altri. Quello che fa specie, però, è ritrovare quelle dichiarazioni sul sito ufficiale dell’Internazionale FC (che qui d’internazionale non ha proprio nulla, interpretando molto bene lo spirito tutto nostrano della polemica calcistica).

L’aria è pesante dicevamo, il diavolo è avvolto da un alone fastidioso, maleodorante, appiccicoso, veleno che aleggia intorno al Milan ed agli organi sportivi, l’atmosfera per molti aspetti ricorda quella che si viveva una anno fa prima della sfida interna con la Juventus (ricordiamo tutti come andò a finire). La sensazione è di quelle negative, in un momento così delicato della stagione, con due sfide fondamentali per il proseguo del cammino in campionato alle porte, tutto questo clamore, questa pressione, sono fattori che avvelenano l’aria intorno ad un Milan che dovrà dimostrare di essere più forte di tutto e tutti. Il primo risultato l'abbiamo già avuto, le tre giornate di squalifica a Balotelli (per aver rivolto una parola scomoda ad un assistente, il tutto mentre Schelotto che fa la caccia all'uomo per 10 minuti nel post Inter-Atalanta, spintonando questo e quell'altro assistente di gara, ne prende una sola) sono un segnale, la controprova che la pressione ed il veleno funzionano, ma avanti Milan l'obiettivo è lì, adesso raggiungilo.

per Milannews.it

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