Tante pretendenti per Zaza. Pedullà: "Gli sarà venuto il mal di testa"
Matteo Bursi
D'accordo che il talento vero viene inevitabilmente preso di mira dalla continue voci di mercato che lo vorrebbero ora in una squadra, il giorno dopo in un'altra, ma guai se questo "giochino" viene estremizzato al punto da danneggiare la serenità del giocatore stesso. E' il caso di Simone Zaza, almeno secondo il giornalista Alfredo Pedullà, che dalle pagine del suo sito ufficiale ha riassunto la continua altalena di mercato a cui è stato sottoposto in queste settimane l'attaccante dell'Ascoli: "A Simone Zaza cambiano una squadra al giorno. Senza pudore e senza ritegno. Va al Milan. No alla Juve. No all'Inter. No al Napoli. Certo, da qualche parte andrà... è come se ricevesse e-mail a scadenza quotidiana: occhio che il computer non sia sotto controllo e che qualcuno non glielo porti via per qualche mese nel bel mezzo dell'estate, il sogno finirebbe.
Scherzi a parte, ma non tanto, in questo caso sì che il ragazzo potrebbe davvero presentare un esposto. L'importante è che non venga affidato ad avvocaticchi (poco lieti) di provincia. E si potrebbero raccontare, chissà, tante altre cose del presente e del passato, carta canta (quella sì). Nel frattempo Zaza dovrebbe rivolgersi a chi gli fa venire il mal di testa, in questa corsa frenetica. Della serie: una squadra al giorno aiuta a sognare. In realtà sarebbe meglio lasciarlo tranquillo, senza attribuirgli una destinazione al minuto. Zaza pensa all'Ascoli, la Samp è preoccupata per il difficilissimo rinnovo di contratto. Simone vive tranquillo, riceverà e-mail sapendo che potrà accendere il computer con la certezza che nessuno glielo porterà via all'improvviso. E magari prima o poi ci scapperà la sorpresa, senza fargli cambiare una squadra al giorno".


