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La discrezionalità colpisce ancora. Adesso è di nuovo il momento di El Shaarawy...

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
venerdì 12 aprile 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
12.04.2013 00:00Milanello in rosa
Gaia Brunelli
Gaia Brunelli

Questo è il calcio. O meglio, questo è il regolamento. Il problema serio è solo uno: la discrezionalità. Non si può decidere in base al carattere di una persona. Nella vita esistono i buoni e i cattivi. Ma non per questo i primi vanno sempre perdonati, mentre i secondi puniti. Balotelli è uno che avrebbe dovuto saper gestire meglio la sua immagine fuori dal campo. E su questo non ci sono dubbi. Resta il fatto che le sue azioni sono sempre le peggiori. Non si paragonano. Si giudicano e basta. Ed ecco che quindi il Milan si ritrova ancora una volta, nel periodo più critico della stagione, a dover fare a meno del suo migliore attaccante. Prendere atto e proseguire. Questa è la soluzione migliore. Del resto il passato insegna. Quando Ibra venne squalificato a Firenze per aver insultato il guardalinee, i rossoneri riuscirono grazie a Pato a vincere gare importanti (soprattutto il derby) verso la conquista dello scudetto. Anche l'anno scorso lo svedese venne espulso e poi squalificato dopo aver rifilato una sberla ad Aronica in Milan-Napoli. Insomma, sembra che il destino ancora una volta abbia voluto dare un segnale. Balo come Ibra. Insulti e squalifica.

Niente Napoli (in realtà perché era in diffida e si è giustamente beccato il giallo contro la Fiorentina), niente Juve e niente Catania. Almeno in attesa del ricorso. Si torna agli albori, dunque, quando Supermario era ancora un giocatore del Manchester City. Toccherà allora a El Shaarawy prendersi sulle spalle un Milan bisognoso di archiviare il terzo posto per poi, eventualmente, sperare ancora in qualcosa di più. Il Faraone segnò una doppietta contro il Napoli nella gara d'andata pareggiata 2 a 2 e ora avrà Pazzini come terminale offensivo. Il Pazzo calamita meno palloni rispetto a Balo e per questo El Shaarawy avrà sicuramente più occasioni per provare le sue incursioni. La speranza è che il numero 92 rossonero abbia ancora le energie per prendere per mano la squadra. Di certo, almeno, lui non lo vedremo mai avere atteggiamenti di ribellione verso l'arbitro. Beh certo per quelli c'è Balotelli. Anche se a prendere troppo di mira gli stessi, a volte, si cade nel tranello del luogo comune. Essere super partes non è facile per nessuno, ma il termine discrezionalità non significa scegliere in base alle preferenze. Che si stabilisca un codice da mantenere sempre o meglio ancora una lista di parole che assolutamente non vanno dette altrimenti scatta la squalifica. Tipo un vaffa può passare. Già al secondo l'arbitro si può indispettire. Al terzo chissà forse arriva il giallo. Poi ci sono le bestemmie, ma quelle sembrano già essere passate in cavalleria. Di sicuro, al momento, c'è solo il "c...o guardi". Due giornate fisse. E pensare che il primo a dirlo fu proprio Ibrahimovic.

per Milannews.it

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