Gli alter ego che sognano di incrociarsi
Matteo Calcagni
Ripensate all'arrivo di Mario Balotelli e alle voci che si susseguirono nei confronti di Pazzini. Indiscrezioni e rumours parlavano di un Pazzo alterato, tanto da definirlo quasi sul piede di partenza. Tutto smentito dallo stesso attaccante toscano che, come accaduto nell'ultima intervista a "La Gazzetta dello Sport", ha affermato e ribadito l'esatto contrario: ''E' stato detto che, con il suo arrivo, io volessi e dovessi andar via. Falso. Una grande squadra ha bisogno di tanti grandi giocatori, e il mio miglior pregio è non essere invidioso. Sono sereno e felice al Milan, ho sempre sentito molta fiducia. Rifarei centro volte la scelta di venir qui''. D'altronde lo stesso ex nerazzurro aveva dimostrato con i fatti di tenere alla maglia: in quanti avrebbero stretto i denti a Genova, da infortunati, riuscendo anche a segnare un gol decisivo in condizioni precarie? Il nativo di Pescia lo ha fatto e, grazie anche al suo sforzo, il Milan ha conquistato tre punti fondamentali per la classifica. Ma non c'è solo questo: immaginiamo, per ipotesi, che Pazzini abbia realmente lasciato i rossoneri a gennaio, in concomitanza con l'arrivo di Balotelli.
In questo caso Allegri avrebbe dovuto fare a meno del centravanti in almeno quattro occasioni, a cui vanno aggiunte le future tre giornate francobollate a SuperMario. Tra i due attaccanti c'è stato un andirivieni pressoché singolare, tra infortuni e squalifiche, tanto da essersi affiancati solo negli ultimissimi minuti della sfida di Firenze. Nella chiaccherata con la "rosea" Giampaolo ha parlato anche di questo curioso aspetto: ''Io e Mario insieme progetto fattibile? Direi proprio di sì. E' un peccato che fino ad ora ci siamo incrociati pochissimo. Mi piacerebbe provare, sono curioso di capire cosa riusciremmo a combinare insieme. Non ci può essere incompatibilità perché lui è un attaccante moderno, che si muove, svaria e apre le difese. Lavora anche per gli altri". Intanto però c'è il Napoli e, almeno in quest'occasione, Balotelli sarà assente al 100%: toccherà al suo "alter ego" Pazzini, finora sempre decisivo quando sceso in campo al posto di Mario, tentare una nuova impresa alla caccia di un successo fondamentale.


