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ESCLUSIVA MN - Crudeli: "Stasera non bisognerà avere foga, attenzione ad Hamsik. Eccessiva la squalifica a Balo. Non riscatterei Bojan e sul mercato dico..."

autore
Alberto Vaneria
per Milannews.it
domenica 14 aprile 2013, 16:00Esclusive MN
autore Alberto Vaneria
14.04.2013 16:00Esclusive MN
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Un Tiziano Crudeli a 360 gradi. E' quello che si è concesso per un'intervista esclusiva a MilanNews.it. Diversi i punti toccati: dalla partita di questa sera contro il Napoli, alle tre giornate di squalifica date a Mario Balotelli sino alle questioni di mercato.

Tiziano Crudeli, partiamo subito da Milan-Napoli: che partita dovranno affrontare i rossoneri e come dovranno farlo?

Dovranno cercare, attraverso l’organizzazione di gioco, di mettere in difficoltà in Napoli. Soprattutto non dovranno avere foga. Attenzione a non sbilanciarsi, perché nelle ripartenze  il Napoli, con Cavani e Hamsik e Dzemaili, può essere pericoloso. Bisognerà usare la testa e, il Bayern insegna, avere velocità d’esecuzione e saper pressare alto quando hanno la palla per poi fiondarsi a rete. Questa è tutta teoria, poi vedremo se nella pratica il Milan ci riuscirà.

Lei ha citato alcuni giocatori della squadra partenopea. Ma maggiormente su chi dovrà stare particolarmente attento il Milan?

E’ facile dire Cavani, ma attenzione pure ad Hamsik: è primatista di assist nel nostro campionato e ha segnato pure 8 gol. Si inserisce spesso tra le linee, è veloce e rapido. Poi c’è l’alternativa Insigne, un altro elemento molto rapido.

Rimanendo ancora un attimo sulla partita. Questa gara è cruciale per il secondo posto? Se il Milan dovesse perdere col Napoli, addio alla seconda posizione?

Quei quattro punti sono un margine di sicurezza. Il Milan deve fare bottino pieno per portarsi a ridosso del Napoli, per poi affrontare con grande determinazione il match con la Juventus. Queste due partite diranno il reale valore del Milan, che ha fatto bene fino ad ora. Ma adesso c’è l’esame di laurea.

Quindi non possiamo ancora dire che il Milan è una grande squadra?

No, non è una grande squadra. E’ una squadra che sta progredendo. Ha dei giovani molto intereessanti e con il loro processo di maturazione possono rendere ancora più forte questo Milan. E’ chiaro che il Milan, per essere competitivo ai massimi livelli, dovrà comunque rinforzarsi: ha bisogno di alcuni elementi per fare un ulteriore salto di qualità. D’altronde abbiamo visto la Juventus: domina il campionato in italiano, ma per farlo pure in Europa deve rinforzarsi con più di un elemento e non un top player. A maggior ragione il Milan.

Quindi: occorre puntellare la rosa. Dove si deve intervenire?

Sentimentalismi a parte, che mi fanno avere sensi di riconoscenza per chi milita nel Milan da tanto tempo, dico che ci vuole un portiere di un certo livello. Così come occorre un centrocampista molto forte, dotato tecnicamente. E poi un possibile trequartista, anche se là davanti stiamo abbastanza bene considerando che abbiamo dei giovani interessanti. Insomma, almeno tre elementi di valore assoluto: per l’anno prossimo Saponara e Zaza possono consentire al Milan di far bene. Ma dovranno dimostrarsi nel contesto della Serie A, molto più difficile di quello della B.

Passando ad altro. Una domanda scontata, ma quale è il suo pensiero sulle tre giornate di squalifica comminate a Balotelli?

Facile dire che sono esagerate. Sicuramente Mario ha sbagliato, ma mi sembrano eccessive. Purtroppo, durante le partite, i “vaffa” sono nell’ordine naturale delle cose. Non è solo Balotelli che si rivolge in quella maniera nei confronti del guardialinee o del direttore di gara. Tre giornate mi sembrano tante. Anche perché bisogna appurare ciò che lui ha detto di particolarmente offensivo. Il referto arbitrale parla di lui che ha pronunciato per cinque volte “Cretino” nei confronti dell’assistente di porta. Vedremo che effetto produrrà il ricorso presentato dal Milan con l’avvocato Cantamessa. Sicuramente con la Juventus non l’avremo. Anche se si può sperare in una riduzione da tre a due giornate. Nel caso lo rivedremo col Catania, ma ragioniamo di partita in partita.

Non pensa che, a parte quella dei media, ci sia un’attenzione particolare nei confronti di Balotelli da parte di giocatori avversari e arbitri?

Balotelli è sempre al centro delle attenzioni. Tutti sanno che carattere ha. Gli avversari lo provocano anche con ripetuti falli, proprio perché vanno alla ricerca della sua reazione. Queste consentono di ottenere un ammonizione o di buttarlo fuori. Il calcio è fatto di queste provocazioni, aldilà dei comportamenti scorretti. Che arrivano anche dal pubblico o, addirittura, dalle tribune d’onore.


Il riferimento non è puramente casuale.No, assolutamente no.

In settimana Boateng ha espresso il suo disappunto circa i continui cambiamenti di ruolo. Dove dovrebbe giocare? Secondo lei in queste esternazioni c’è qualcosa di più di una semplice questione tecnica?

E’ un dato di fatto: Boateng è molto ben inserito nel gruppo. E’ un ragazzo che ha sempre il buon umore: ride, scherza ed è molto amico con Balotelli ed El Shaarawy. E’ molto integrato nell’ambiente. Lui vorrebbe giocare nel ruolo di trequartista, che ritiene essere più congeniale. Un giocatore deve sapersi adattare a quelle che sono le necessità della squadra. Bisogna sacrificarsi. Faccio un esempio: il Faraone gioca bene dalla metà campo in su, però quando deve dare una mano torna anche indietro. Dà un apporto e si sacrifica. Anche Boateng deve rendersi conto che nella situazione attuale tutti devono cercare di ricoprire più ruoli. Non si può dire: “Io non voglio giocare in quela posizione”. Boateng, nelle ultime partite, ha avuto dei rendimenti alti e bassi. Che non possono essere giustificati per il ruolo ricoperto. La sua condizione fisica non era ottimale, ha avuto un rendimento inferiore rispetto a quello che era lecito attendersi.

Un’ultima domanda. Le chiedo cosa ne pensa di Bojan. Possiamo considerarlo un talento inespresso in questa stagione. Pensa sarà riscattato?

15 milioni (il prezzo fissato per il riscatto dal Barcellona, ndr) sono tanti. Se il Barcellona non abbassa la cifra, penso che Bojan non sia destinato a rimanere al Milan. Tecnicamente è un buon giocatore: veloce, rapido, con buon dribbiling e con altrettanta visione di gioco. Non è una punta, è più un trequartista. Però ha dei limiti e non sempre i suoi rendimenti sono stati ottimali. D’altronde la concorrenza è spietata. Bisogna partire dal presupposto che non è un tuo giocatore: lo provi, lo riprovi, ma, quando ti rendi conto che per riscattarlo ci vogliono 15 milioni, fai delle valutazioni tecniche in funzione delle prestazioni fatte. A mio modo di vedere non vale 15 milioni, anche se io ho grande stima nel ragazzo, che conosco. E’ un buon giocatore. Ma se dovessi spendere 15 milioni, li spenderei per prendere un centrale. E se vogliamo, quello sulla bocca di tutti, per Dedè.

per Milannews.it

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