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Il dilemma tattico e la discontinuità: Boa in mezzo al guado

autore
Riccardo Casali
per Milannews.it
martedì 14 maggio 2013, 22:00Primo Piano
autore Riccardo Casali
14.05.2013 22:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

Mezzala, trequartista, attaccante esterno? La sensazione è che Kevin Prince Boateng stia rimanendo a metà del guado, né carne né pesce insomma. In questa stagione, la sua terza in rossonero, Boa ha occupato tanti ruoli senza tuttavia mai riuscire ad incidere come nella stagione dello scudetto. Partito come trequartista, posizione che lui predilige più di tutte, ha patito (come Nocerino del resto) l’assenza di un apri varchi come Zlatan Ibrahimovic, che con il suo lavoro permetteva al numero 10 rossonero di essere decisivo sottoporta. Il ghanese, dunque, inizialmente ha faticato come del resto tutta la squadra: Max Allegri sembrava avere trovato la quadratura del cerchio con lo spostamento del Boa nei tre d’attacco. Cambio di posizione che coincideva con il filotto positivo della squadra rossonera: 2-2 in rimonta a Napoli, 1-0 contro la Juventus, 3-1 a Catania con gol annesso ad espulsione per Prince. Tuttavia le sue prestazioni hanno sempre evidenziato un difetto: la discontinuità, l’incapacità di stare dentro il match per tutti i 90’. Il Conte Max, vista la mancanza di centrocampisti di qualità, ha provato a riportare il Boa in mediana, posizione non tanto gradita dal giocatore.

L’impressione è che, se il ghanese si convincesse della sua utilità in mezzo al campo e si buttasse anima e corpo nel nuovo ruolo, il Milan avrebbe trovato una grande mezzala. Il 10 rossonero possiede tutte le caratteristiche per fare bene in mezzo al campo: dinamismo, carisma, piedi buoni, visione di gioco, temperamento, grinta. In poche parole: la sintesi del tuttocampista. L’unico difetto mostrato dal Boa in questa stagione e che domenica ha ulteriormente indispettito i tifosi del Diavolo è l’indolenza che mostra in alcune fasi della partita. Lo si vede ciondolare per il campo, fuori dal gioco, e tentare improbabili colpi ad effetto. Soluzione per non essere fischiato e rimanere nel cuore dei tifosi rossoneri? Mettere in campo anche l’anima, dare tutto su ogni pallone, insomma ritornare il Kevin Prince Boateng della prima stagione sotto la Madonnina. I tifosi non chiedono altro…

per Milannews.it

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