Da dominante a preoccupante: che Milan vuoi essere? La vergogna di Udine. Krosche si dimette e torna in auge
Pietro Mazzara
Il Milan che batte l’Atalanta per 3-2 ci pone davanti a un interrogativo: che squadra è davvero quella allenata da Ruben Amorim? I primi settanta minuti sono stati di alto livello, con un’interpretazione della partita “da Inter”. Andare sul 3-0 dovrebbe essere sinonimo di partita messa in banca. Invece si è spenta la luce, clamorosamente e il secondo turno di cambi ha quasi fatto saltare il contatore. E quel finale di gara va quasi a sovrastare quanto fatto di buono e di bello dal Milan. Che per la prima volta in stagione aveva dato la sensazione, vera, di poter interpretare il ruolo della big che regola la partita e poi, in teoria, che gestisce ritmo, punteggio e avversari. Vero che siamo ancora dentro un tipo di percorso, ma se da un lato iniziano ad arrivare segnali positivi per la struttura base della squadra, specie con il trio Musah-Modric-Rabiot e con Diego Moreira a tutta fascia, c’è l’aspetto mentale di chi entra dopo che non può passare inosservato. Per poco, il Milan non ci rimetteva la vittoria.
A Udine si ripropone la vergogna del prezzo del settore ospiti. 65 euro per uno spicchio di stadio e una parte del settore curva sud adiacente. Avete letto bene: 65 euro. A Udine. Curva Sud e AIMC hanno invitato tutti i tifosi milanisti a disertare la trasferta davanti a questi prezzi folli che continuano ad aumentare. Anche a Casa Milan c’è irritazione per la scelta dell’Udinese di applicare un tariffario così alto quando, al contrario, i tifosi friulani vengono a San Siro a un prezzo decisamente più calmierato. Vero, si tratta del terzo anello, ma sei pur sempre a San Siro. Mi risulta che ci possano essere delle interlocuzioni tra i due club o, probabilmente, anche tra le proprietà per discutere di questa situazione e attendiamo sviluppi sulla posizione dell’Udinese.
Quello del caro biglietti è un problema che sta attanagliando tutti. È vero, anche il Milan mette prezzi decisamente poco popolari per i big match, ma c’è chi fa peggio. Come l’Inter, che fa si incassi da stadio alti, ma nessuno alza mai il dito per rinfacciare alla struttura guidata da Beppe Marotta che, forse, stanno un po’ esagerando sia con i prezzi degli abbonamenti sia con i tagliandi singoli. Con la gente che fa fatica a fare la spesa o un pieno di benzina, forse sarebbe il caso che il mondo del calcio si sia una regolata se vuole avere i tifosi allo stadio. Altrimenti costa meno l’abbonamento alle pay tv.
Nel corso di Milan-Atalanta è arrivata la notizia delle dimissioni di Markus Krosche da direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte. Adesso che è libero, c’è da capire se tornerà o meno nella short list rossonera per il ruolo di Head of Football. Le notizie che emergono è che i contatti siano ripresi i contatti. Vedremo nelle prossime ore se ci saranno sviluppi.


