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Prandelli-Milan, un feeling che dal 2014 può diventare matrimonio

autore
Riccardo Casali
per Milannews.it
martedì 14 maggio 2013, 20:00Primo Piano
autore Riccardo Casali
14.05.2013 20:00Primo Piano
Andrea Ninni/Image Sport
Andrea Ninni/Image Sport

Le parole rilasciate ieri sera alla platea di giornalisti dal commissario tecnico azzurro Cesare Prandelli, presente alla serata di Gala Gentleman 2013, non hanno lasciato sicuramente indifferenti le orecchie di milioni di tifosi rossoneri. Il Ct della Nazionale azzurra a precisa domanda se si vedeva in un futuro sulla panchina del Milan ha lasciato la porta aperta: ''Io al Milan? Per prima cosa c’è voglia di arrivare al Mondiale, la qual’ cosa non è affatto scontata. Poi penseremo a disputare una buona rassegna continentale. Questo è il nostro obiettivo. Il futuro? Poi se ne parlerà…''. L’ex tecnico della Fiorentina, dunque, non ha ammesso niente ma non ha nemmeno smentito alcunché. E il calciomercato ci insegna che una ''non smentita'' è qualcosa che si avvicina ad una implicita conferma. Tralasciando gli scenari di un futuro comunque imprevedibile, c’è infatti da chiarire la posizione di Allegri,  ciò che è certo è il feeling comprovato e corrisposto tra Cesare Prandelli e l’ambiente rossonero. Intesa confermata una volta di più, caso mai ce ne fosse bisogno, nel corso della serata di ieri quando il mister azzurro ha cenato seduto accanto all’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e a Riccardo Montolivo, che è stato il giocatore cardine della Fiorentina targata Prandelli.

Inoltre il tecnico di Orzinuovi ha il physique du rôle per guidare il Milan: all’indubbie qualità tecniche abbina delle qualità morali non comuni nel mondo del calcio. Inoltre semplicità, pacatezza, umiltà, unite al tempo stesso a serietà, fermezza nell’applicare il regolamento, al bel gioco delle sue squadre (il centrocampo dell’Italia senza incontristi e formato solo da piedi buoni l’ha voluto lui…)  fanno di Cesare Prandelli l’identikit dell’allenatore che tanto piace ad Adriano Galliani e ai dirigenti rossoneri. Ma non solo: anche i giocatori rossoneri stravedono per Prandelli. Di pochi giorni fa sono le parole di Stephan El Shaarawy, che sottolinea: ''Con Prandelli parlo molto. Mi dà tanti consigli anche extra calcio. Discutiamo di tecnica e tattica, tra noi c’è molto feeling''. Non solo un allenatore di campo ma anche un educatore di giovani: l’uomo giusto quindi per poter proseguire, ovviamente dopo il Mondiale 2014 in Brasile, la ricostruzione del Milan, per lavorare con i giovani e per gestire personalità importanti dello spogliatoio rossonero come Mario Balotelli. Se son rose...

per Milannews.it

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