Esigenza sì, frenesia no
Matteo Calcagni
L'infortunio di Daniele Bonera ha colto di sorpresa un po' tutti, tranne il Milan che, una volta appurata la gravità della situazione, si è subito fiondato su Matias Silvestre. Il ventottenne argentino viene da un'annata decisamente sottotono e, da questo punto di vista, il suo potenziale e futuro apporto è avvolto nel mistero. Il club rossonero giustamente sta pensando a sostituire Bonera, ma questa esigenza non deve tramutarsi in frenesia: il Milan dovrebbe valutare le condizioni presenti e future dell'operazione, in relazione alle varie possibilità che si manifesteranno. L'Inter vorrebbe una comproprietà, mentre il Milan preme per il prestito con diritto di riscatto: la seconda ipotesi appare quella più probabile, sebbene il club nerazzurro debba ancora dare l'assenso definitivo.
Il nodo della questione, tuttavia, sarà proprio relativo al riscatto: una cifra elevata, accettata frettolosamente viste le necessità, precluderebbe quasi certamente un'eventuale acquisizione a titolo definitivo da parte dei rossoneri del sudamericano. Un aspetto che non va sottovalutato, soprattutto se nella prossima stagione Silvestre dovesse rilanciarsi e dimostrarsi utile. Disporre di un calciatore con bassissime chances di permanenza, come alcuni precedenti insegnano, rischia di minare le fondamentali prestazioni sportive.


