Milan, l'ex Conceicao: "Non c'erano le condizioni ideali. Di Cardinale neanche il numero"
Sono tanti i temi toccati da Sergio Conceicao in un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Tra questi, il suo periodo al Milan: "Diciamo che non c'erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale". Riguardo all'esperienza rossonera lamenta una scarsa protezione da parte della proprietà: "Ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori".
Oggi in panchina c'è un altro portoghese, Ruben Amorim. La differenza con il passato recente sta nella presenza costante di Gerry Cardinale al fianco della squadra: "Quando c'ero io. Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano".
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