Lazio, Gattuso: "Penso che con me in questi anni da allenatore non tutti sono stati onesti"
Nel corso della conferenza stampa odierna, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha parlato dell'opinione pubblica non sempre buona nei suoi confronti: "Se avessi dovuto ascoltare tutte le persone che mi commentavano nei 17 anni di carriera avrei ottenuto un quarto di quanto ho ottenuto. Penso che con me in questi anni da allenatore non tutti sono stati onesti. Non faccio il piagnina, vince solo una squadra e poi bisogna vedere il lavoro fatto in questi anni. Fortunatamente non mi manca nulla, mi piace questo lavoro perché il calcio mi fa venire il formicolio nello stomaco e dopo 2-3 mesi che sto a casa mi manca. Mi piace più fare questo mestiere che quando giocavo, lo sento più mio. Poi nella vita bisogna sempre dimostrare, arriveranno momenti negativi e delle legnate nel muso. Bisogna accettarle e andare avanti, oggi sono un allenatore diverso rispetto a quando ho iniziato 12 anni fa, ho più conoscenze ma c'è sempre da imparare e migliorare. Ci sono tanti colleghi che ogni anno si inventano cose diverse, bisogna stare sempre aggiornati e studiare per trovare soluzioni diverse".
Qual è il compromesso da trovare per provare a gestire la partita?
"Non dobbiamo giocare linea-linea facendo passaggetti di un metro senza senso. Abbiamo perso tante palle in uscita dopo il gol del Monza, bisogna occupare meglio sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Possiamo migliorare, ma non è una questione fisica perché si corre molto di più a rincorrere gli avversari piuttosto che stare sui riferimenti. Bisogna essere bravi a capire e occupare nella maniera migliore in campo".
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