A Firenze tiene banco la clausola low-cost di Ljajic
Matteo Bursi
Continua il braccio di ferro tra Ljajic e la Fiorentina. Il nodo legato al rinnovo del serbo vivrà la sua fase più calda nel corso della seconda fase di ritiro a Moena, quando i viola tenteranno di capire se ci saranno i margini per allungare il matrimonio col numero 22 gigliato. Il problema numero uno resta sempre quello relativo alla clausola rescissoria da fissare in calce a nuovo contratto, una cifra che Ljajic (ma soprattutto il suo manager) vorrebbero di al massimo 10-12 milioni, ma che invece la Fiorentina sarebbe intenzionata a fissare a quasi 20 milioni.
Il problema ingaggio non persiste invece, dato che - anche se tutt'ora rimane una discrepanza tra domanda ed offerta - la volontà del giocatore ad oggi è quella di restare alla Fiorentina per continuare il proprio percorso di crescita. I rapporti tra la società viola (nella persona di Cognigni) e Ramadani sono ottimi ed al momento l'intenzione di entrambe le parti non è certamente quella di arrivare ad una rottura.


