Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Napoli, Jackson Martinez non viene. Ljajic-Honda: le trattative sono lunghe per tutti. Juve: partenze, prime ammissioni per Marchisio

autore
Mauro Suma
per Milannews.it
sabato 3 agosto 2013, 00:00Editoriale
autore Mauro Suma
03.08.2013 00:00Editoriale

Il fruscio dei soldi nelle casse sociali è un bel sentire, fa un bell'effetto. Il Napoli dopo le partenze di Lavezzi e Cavani sente aria fresca nel bilancio, si nutre dell'affetto dei tifosi e prova a cavalcare l'onda. Legittimo, normale. Corretto. Ma deve farlo senza esagerare e stando nelle righe. La ridondanza non va bene, è come il troppo che stroppia. Dunque: il Napoli ha puntato forte su Higuain, ha Pandev, Insigne, Martens e Callejon. Sugli ultimi due personalmente ho qualche dubbio, ma questo non interessa a nessuno. E il punto non è questo. Ma: se hai puntato, e a questo punto devi crederci, sull'ex Psv e sull'ex Real perché andare anche su Jackson Martinez? Il quale costa un sacco di soldi, viene da un campionato molto diverso dal nostro ed è vicino al 27 esimo compleanno, ovvero è esploso tardi e non è di primissimo pelo. Non sono dubbi cercati apposta, ma sono considerazioni che vanno fatte e che si rivelano tanto più consistenti quanto più emerge la verità sul giocatore. E cioè, alla fine Jackson Martinez in Italia non ci viene. I suoi compagni di squadra, al Porto, lo danno per certo a chi li interroga. Napoli strabocca d'entusiasmo e questo è bellissimo, ma uno come Jackson Martinez, alla sua età e fresco di stagione della consacrazione arrivata un po' in là negli anni, non è propenso a staccarsi dalle sue certezze. Per il Napoli non sarà un problema, la vita continua. Ma prima si stacca da questa prospettiva e, probabilmente, meglio è.

Dice il tifoso milanista: ma perché le nostre trattative sono sempre lunghe e difficili, sul filo del milione?  Rispondo: perché è il calcio della crisi, caro fratello rossonero. E non sono lunghe e difficoltose soltanto le nostre, ma anche quelle degli altri. Qui di fulmineo ci sono solo le trattative con le società straricche degli sceicchi, tutte le altre vanno vissute come le processioni estive in tanti comuni dello splendido Sud del nostro Paese: due passi avanti e uno indietro, a volte anche uno avanti e due indietro. Se ci sono giorni della verità e tanti intoppi per Isla all'Inter, idem per Zuniga alla Juventus, lo stesso per Gilardino e Borriello fra Roma e Genoa, perché non dovrebbe essere così anche per Ljajic e Honda? Perché è così e sarà così anche per Ljajic e Honda. Negli editoriali su TMW di qualche mese fa, le prime tracce su questi due giocatori sono apparse proprio qui. In uno di questi, mi permettevo di far notare, controllate pure..., che Cerci non era nei piani del Milan e che invece Ljajic piaceva molto tecnicamente. Oggi ci siamo. C'è l'offerta. Che è la parola iniziale, sia ben chiaro, non quella finale. Oggi Ljajic è un giocatore della Fiorentina e Honda un giocatore del CSKA Mosca. Entrambi nei rispettivi Club, senza se e senza ma. Per entrambi non si faranno follie e si rispetterà il dialogo con le due società. Ma il Milan proverà a prendere entrambi. A chi si chiede cosa sia cambiato nella politica rossonera del pareggio di bilancio e dell'uno che entra per uno che esce, la risposta è niente di sostanziale. Ma il calcio è il calcio. L'infortunio di Robinho a Valencia ha smosso le acque e Adriano Galliani ha rotto gli indugi. Adriano Galliani ha una voglia pazza di migliorare il Milan, perché vuole un bene infinito al Milan. Sarà lunga, sarà dura, ma il Milan ci proverà fino alla fine. Su entrambi i fronti.

Alla fine Claudio Marchisio resterà alla Juventus. Ma i bene informati di casa Juventus, a qualche mia allusione sulla presunta incedibilità del Principìno, non mettono la mano sul fuoco. Marchisio ha un valore di mercato molto alto e non verrà mai svenduto. E con ogni probabilità neanche venduto. Ma quanto ci permettevamo di sostenere qualche settimana fa, e cioè se arriva l'offerta giusta Marchisio potrebbe anche partire, ci sentiamo di confermarlo. Senza certezze e con i piedi di piombo, ma lo facciamo. Del resto la Juventus ha speso molto in questo mercato, partendo da una situazione di bilancio già passiva. I prezzi dei propri attaccanti non sono altissimi, perché il mercato sa che, dopo Tevez e Llorente, la Juventus "deve" vendere. E quando il mercato ti guarda in faccia in questo modo conoscendo le tue esigenze e le tue necessità, le valutazioni economiche ne risentono. E qui torniamo a Claudio Marchisio. Ecco, lui è fuori dalla fascia dei Vucinic, Quagliarella e Matri, tutti e tre ottimissimi giocatori naturalmente, ovvero da quella tipologia di giocatori che l'ambiente calcistico si aspetta che la Juventus proponga. Marchisio è un caso a parte, con una quotazione a parte. La Juventus non ha trattative in corso e più passano i giorni più diventa difficile sia monetizzare sui giocatori chiave che piazzare qualche giocatore in esubero. Tutto questo è chiaro e cristallino, ma lo spettro delle possibilità è sempre molto ampio sul fronte bianconero soprattutto in uscita. Non solo, perché la Juventus cerca anche un esterno. Ma a maggior ragione, dovendo fare un altro acquisto, qualcosa o qualcosona in uscita dovrà pur accadere.

per Milannews.it

Altre notizie