Il sacrificato naturale
Pietro Mazzara
Adem Ljajic è l’obiettivo di mercato numero uno del Milan in questo momento. Il serbo andrebbe a rafforzare il reparto offensivo rossonero ed è proprio qui che si dovrebbe articolare il passaggio di consegne nello spogliatoio di Milanello. Se il jolly offensivo della Fiorentina dovesse arrivare al Milan, ecco che Mbaye Niang sarebbe pronto a liberargli l’armadietto presso il Centro Sportivo rossonero. La regola estiva di Galliani del dentro uno-fuori uno non verrebbe intaccata. Niang ha sicuramente delle doti atletiche importanti e anche dal punto di vista tecnico ha il suo valore ma per un attaccante, anche se giovane, non riuscire a fare gol sia in gare ufficiali con la Prima Squadra (salvo la partita di TIM Cup con la Reggina) sia con la Primavera (impalpabile nei suoi prestiti alla squadra allenata da Dolcetti) beh, è un dato abbastanza triste.
Ecco allora che il giudizio su di lui, da parte anche della società, cambia nell’arco di pochi giorni. Dopo l’infortunio di Robinho, Niang viene considerato come bloccato perché il brasiliano si è fermato ai box ma poi succede che la situazione tra Ljajic e la Fiorentina non si sblocchi ed ecco che il Genoa, alla ricerca di un attaccante esterno, si dice pronto a prenderlo. Un’estate strana quella di Mbaye, fatta di tante occasioni mal sfruttate e di una retrocessione evidente nelle gerarchie dell’attacco milanista. Il sacrificato naturale per fare posto a Ljajic sembra essere lui.


