E' la settimana del mercato del Milan. Da Honda a Ljajic, tutti gli scenari sugli obiettivi rossoneri con un'unica linea di demarcazione: il play-off di Champions
Pietro Mazzara
La settimana che inizia oggi sarà, probabilmente, quella che potrà spostare gli equilibri del mercato del Milan in entrata. Anche se la squadra si trova negli Stati Uniti, al cui seguito vi è anche Adriano Galliani, non vuol dire che le trattative non possano andare avanti solo a causa della mancata presenza fisica, in quel di Milano, dell’Amministratore Delegato rossonero. I nomi caldi sono sempre quelli: Honda e Ljajic. Un rinforzo per il centrocampo e uno per l’attacco, almeno così pare nelle idee della società perché poi sul campo, qualora dovessero arrivare entrambi, sarebbe compito di Allegri e del suo staff di inserirli nello scacchiere rossonero. Ma andiamo con ordine.
Partendo dalla situazione riguardante Keisuke Honda, il Milan è sempre intenzionato a chiudere l’operazione subito. I dirigenti del CSKA Mosca, tuttavia, continuano a cambiare le carte in tavola facendone ora una questione economica, ora una questione tecnica. Da via Turati hanno accettato questo giochino al massacro mentale da parte dei moscoviti senza però voler passare per quelli che si fanno prendere per il naso. Le parole di Galliani da Monaco di Baviera sulla vicenda del giapponese sono state un chiaro messaggio ai colleghi russi: il giocatore è a scadenza, ha un valore inferiore rispetto a quello che gli date, se non accettate le nostre condizioni lo prendiamo a gennaio senza problemi. Con il mercato del CSKA ancora in attività, tutto può succedere. A curare la parte del Milan, per questa trattativa, ci sarà Ariedo Braida, che rientra oggi a Milano dopo un week-end di relax. Bronzetti, De Vecchi e Hiro Honda aspettano e continuano la loro opera di mediazione con il CSKA. Vedremo se la diplomazia rossonera, sotto questo punto di vista riuscirà a portare a casa il risultato pieno. C’è tempo ancora una settimana, poi il Milan potrebbe lasciare la trattativa e abbracciare Honda a gennaio. Il destino è comunque scritto.
Capitolo Ljajic. Qui ci si diverte un po’ di più. Fa un certo effetto sentire le dichiarazioni dei dirigenti e dei giocatori della Fiorentina che, secondo una linea di comunicazione ben precisa e univoca, continuano a dire che il serbo ha confermato a tutti di voler rimanere in maglia viola. Una scelta, comunicativamente parlando, giusta per cercare di porsi in una situazione di forza nei confronti del Milan, unico acquirente interessato seriamente al giocatore. Così come per Honda, anche qui sono le leggi di mercato a fare il prezzo del giocatore. Il contratto di Ljajic con la Fiorentina scade il 30 giugno 2014 e il club dei Della Valle non ha intenzione né di pareggiare né di arrivare almeno vicino alla proposta contrattuale avanzata da Galliani all’entourage del giocatore.
Il Milan, dalle indiscrezioni che filtrano, ha tenuto i contatti con Mladen Furtula che sarebbe il procuratore effettivo, ovvero quello con la procura firmata, di Ljajic mentre Fali Ramadani sarebbe una sorta di intermediario anche se l’agente di Jovetic rivendica per se la procura di Adem. Alla fine poco conta visto che il giocatore ha l’accordo con il Milan e i rossoneri hanno fatto pervenire in via ufficiale la loro offerta per Ljajic con un fax dell’avvocato Cantamessa su input di Galliani dagli USA. La Fiorentina dice di no alla prima proposta ma se, come si pensa, il colloquio finale per il rinnovo di Ljajic non dovesse andare a buon fine sarà costretta a mettere il giocatore sul mercato. E c’è solo un’offerta congrua e concreta. Che non potrà essere rifiutata.


