Ljajic, la Fiorentina innalza un muro. Per Honda invece si apre uno spiraglio
Matteo Calcagni
La mossa di venerdì mattina, decisa ed importante, poteva far presagire una svolta pressoché immediata nella trattativa Ljajic: raramente il Milan si tuffa in questo modo sul mercato e, quando lo fa, dimostra grande interesse verso i propri obiettivi. La Fiorentina si è però irrigidita, forse infastidita, respingendo la proposta rossonera e meditando il rinnovo del giovane talento: una posizione messa nero su bianco dal comunicato emerso nella giornata di ieri, netto ed inequivocabile. Difficilmente il club rossonero presenterà un'offerta superiore ad 8 milioni e, dalla sua, attenderà l'esito dell'incontro tra l'entourage di Ljajic e la dirigenza della Fiorentina: un summit che potrebbe essere decisivo, ma che non darebbe alcuna garanzia al Milan.
Anche senza prolungamento, infatti, il club toscano potrebbe decidere di non vendere il giocatore ai rossoneri. A questo punto, puntuale, arriva la "riapertura" della trattativa Honda: la dirigenza del CSKA pare essersi parzialmente ammorbidita, rendendo meno utopico il trasferimento anticipato del trequartista giapponese. Che sia Ljajic o che sia Honda, il Milan ha bisogno di acquisire un rinforzo in quel settore del campo: il club rossonero li vorrebbe entrambi, ma ad oggi il bis appare quantomeno complicato.


