Acquistare un centravanti part-time? Le esigenze sono altre
Matteo Calcagni
Borriello, Pizzarro, Kozak... Sono solo alcuni dei nomi accostati al Milan negli ultimi giorni, in un vortice di mercato frenetico e dettato dall'imminente play-off di Champions League. Il club rossonero si è giustamente preoccupato delle condizioni di Balotelli, temendo di dover giocare una sfida fondamentale con il solo Petagna centravanti: un timore che si è però pian piano affievolito, considerando che SuperMario, tranne per un leggero versamento al ginocchio, non ha particolari problemi di sorta. Certo, l'emergenza si potrebbe riproporre anche in futuro, ma la logica impone una certa ponderazione in queste scelte.
Punto primo: quanto dovrà stare fuori effettivamente Pazzini? Punto secondo: quanto si punta su Niang e Petagna? Se l'attaccante toscano dovesse stare fuori oltre le tempistiche inizialmente prefissate (ottobre-novembre), è chiaro che il Milan potrebbe prendere in considerazione anche altre piste, tenendo sempre a mente che, in rosa, ci sono due giocatori che hanno le caratteristiche per sostituire SuperMario quando necessario: appunto Niang e Petagna. Acquisire un attaccante esperto part-time, pagandogli un lauto ingaggio per fare da semplice alternativa a Balotelli (e riserva quando rientrerà Pazzini), sembra alquanto frettoloso ed inappropriato. Allegri ha a disposizione due ragazzi giovanissimi ma perfettamente in grado di farsi avanti, in attesa che Giampaolo torni abile ed arruolabile. Sarebbe più sensato confluire queste ipotetiche risorse per altri reparti, come la difesa e soprattutto il centrocampo, dove servirebbe certamente almeno un rinforzo.


