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Mauro Icardi svincolato, potrebbe diventare un'idea dell'Inter? Pro e contro di una provocazione

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Simone Bernabei
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Simone Bernabei
Oggi alle 07:15Serie A
17.10.2026 07:15Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

L'Inter è alle prese con l'infortunio di Lautaro Martinez. Un problema muscolare che terrà il capitano nerazzurro lontano dai campi almeno fino al prossimo 22 novembre, ripresa del campionato dopo la sosta. A quel punto però le condizioni dell'argentino saranno tutte da valutare, dopo un mese e mezzo di assenza. L'attacco dell'Inter sarà quindi sulle spalle di Thuram, Pio Esposito e Bonny, tre giocatori che dovranno sobbarcarsi tutti gli impegni di Serie A e Champions League. E allora la provocazione sorge quasi spontanea. L'Inter potrebbe guardare al mercato degli svincolati dove è ancora presente Mauro Icardi? Lo ripetiamo, trattasi di provocazione senza fondamenta di mercato dietro, ma l'idea resta e resterebbe affascinante. E allora proviamo ad analizzare pro e contro.

PRO

- Esperienza e gol: spiegare questo concetto sarebbe quasi inutile. Basta osservare i numeri di Maurito: in carriera, compresi i 124 proprio con l'Inter, Icardi ha segnato 280 gol. Bastano e avanzano, in linea teorica, per dire sì.

- Conoscenza dell'ambiente: 219 partite con la maglia dell'Inter, 124 gol, 29 assist e la fascia da capitano indossata. Quella nerazzurra è la tappa più lunga e fruttuosa della carriera dell'argentino che all'Inter ha giocato 6 stagioni, dal 2013 al 2019.

- Carisma internazionale: aspetto da non sottovalutare. Icardi, classe '93, fin da giovane si era messo in mostra - oltre che per i gol - per una spiccata personalità. E senza una figura di riferimento come Lautaro, un profilo come il suo potrebbe aiutare soprattutto in campo europeo.

CONTRO

- La lunga inattività: l'ultima partita giocata risale al 17 maggio scorso. Esattamente 5 mesi fa. Dettaglio di non poco conto, visto che il giocatore avrebbe bisogno di tempo e impegno per ritrovare forma e ritmo partita.

- Un addio non proprio sereno all'Inter nel 2019: la questione rinnovo incise profondamente, fino allo strappo del febbraio 2019. Il giocatore si rifiutò di partire per Vienna in trasferta con la squadra, col club che gli tolse la fascia da capitano affidandola ad Handanovic. Da lì passarono mesi di gelo, fino alla cessione al PSG in estate.

- Presenza ingombrante per la crescita di Bonny e Pio Esposito: una figura del genere, se da una parte potrebbe dare qualcosa in più, dall'altra rischierebbe di togliere spazio e responsabilità a Bonny e soprattutto Pio Esposito.

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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