Un ritorno coi fiocchi per Abate: assist ad El Shaarawy e al Milan
Matteo Calcagni
Ignazio Abate (ad eccezione dei quarantacinque minuti disputati sabato contro il Derthona) era assente dai campi di gioco dallo scorso 22 giugno, quando a Salvador de Bahia subì una lussazione alla spalla dopo uno scontro con Neymar. A seguito di un precampionato trascorso interamente a Milanello, il terzino campano si è presentato in condizioni invidiabili per il play-off di Champions contro il PSV. Ad Eindhoven i ragazzi di Cocu hanno spinto subito sull'acceleratore, cercando di sorprendere i rossoneri soprattutto con le iniziative degli esterni: il velocissimo Depay, collocato sulla sinistra, è partito fortissimo, ma ha trovato sulla sua strada un avversario della stessa pasta. Abate ha mitigato le offensive del giovane talento olandese, facendo respirare il Milan in una delle fasi più calde della trasferta di Eindhoven.
Non solo compiti da frangitore: il ventiseienne di Sant'Agata de' Goti si è proposto con grande lena in attacco, servendo il perfetto assist ad El Shaarawy per la rete dell'1-0. E pensare che, negli scorsi mesi, il nome dell'esterno destro era stato indicato più volte in uscita, principalmente nello scorso gennaio previa offerta dello Zenit. Lo stesso Abate, intervistato da "Sky Sport", ha spiegato i motivi che lo hanno "trattenuto" in rossonero: "Si sta troppo bene qua al Milan, ci sono cresciuto, per me è come casa, una famiglia. Non sono parole scontate ma è la verità". Parole importanti per l'ex Torino ed Empoli, anche in ottica di un possibile (ed auspicato) rinnovo di contratto.


