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Verona e Psv sbloccano il mercato

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 23 agosto 2013, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
23.08.2013 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Si riparte, con le stesse divisioni umorali tra i tifosi di un anno fa, le medesime incertezze, le identiche speranze disattese che dal mercato arrivasse qualcuno, qualcosa di importante. Abbiamo scritto qualche settimana fa che il mercato, Juve a parte, lo ha fatto chi ha venduto: Napoli, Fiorentina e ora la Roma. Milan, Inter e Lazio sono rimaste a guardare. I loro precampionati hanno messo a nudo i limiti, molti, e qualcosina di positivo: alla prima partita ufficiale, la Lazio è franata e il Milan ha tenuto mentre l'Inter aveva il non probante impegno col Cittadella. In casa nerazzurra i fremiti per gli arrivi di Mazzarri e Thoir sono palpabili, anche se il mercato si sta chiudendo lasciando la squadra così com'era, con i giovani Icardi, Belfodil e lo stesso Taider che non scaldano la piazza più di tanto. Nemmeno il PSV  a nostro avviso è parso così tremendo come era stato dipinto, eppure ha fatto soffrire a lungo i rossoneri i quali, quando pure si sono accorti di essere più forti, non hanno saputo chiudere una gara decisamente alla loro portata.

E tuttavia. Tuttavia. Tuttavia. Un entusiasmo straordinario, nonostante qualche feroce battuta sui derby della scorsa stagione, ha accolto la Roma alla sua presentazione, così come Juventus, Napoli, Fiorentina e la stessa Inter a Pinzolo. Gli abbonati della serie A, Milan compreso, stanno aumentando. Alle spalle della Juventus, sembra regnare l'equilibrio e un collega autorevole ed esperto come Mario Sconcerti ha scritto mercoledì sul "Corriere della sera" che il Milan appare competitivo ai massimi livelli. Dunque non erano farneticazioni di Galliani, dunque le perplessità (non il pessimismo, quello non ci appartiene) sono soltanto nostre e di qualche altro non-evoluto. Fatto sta che i rossoneri si sono presentati in Olanda con Mexes e Zapata assai meno sicuri di come avevano chiuso nelle ultime settimane della stagione passata, Emanuelson terzino ha alternato cose molto buone a cose raccapriccianti, il centrocampo ha tenuto con De Jong e nella ripresa con più autorità di un Montolivo ancora in ritardo, Boateng e Muntari sono parsi ancora avulsi, mentre Robinho (del quale è stato addirittura festeggiato il rinnovo contrattuale) nella partita più importante non si è nemmeno visto. Le certezze sono arrivate da Abate, El Shaarawy e in parte Balotelli che ha disputato una partita consistente, perdendo la calma come sempre per qualche calcio di troppo e qualche fischio arbitrale di meno. Abbiati ha salvato il risultato in un paio di occasioni, facendosi sfuggire però la palla del pari olandese: abbiamo discusso a lungo di questo in settimana, i palloni della nuova generazione costringono spesso tutti i portieri a queste papere, la difesa e i centrocampisti dovrebbero quindi evitare di spalancare lo specchio perché i tiri centrali diventano pià insidiosi di quelli angolati.

Restano lacune evidenti e punti su cui lavorare. La difesa è zeppa di centrali indisposti o da verificare, di terzini adattati (Emanuelson e Constant), giovani (De Sciglio) o ghettizzati (Antonini). Il centrocampo, viste le scelte di Allegri, non ha ancora risposte da Nocerino, Cristante e un po' più avanti lo stesso Saponara. Niang deve crescere parecchio, evidentemente anche il disperso Saponara. Muntari e Boateng invece questi sono e questi restano. Le domande che ci poniamo alla vigilia del campionato, siamo sicuri essere condivise da Galliani e Allegri che aspettano risposte dal Verona e soprattutto dal PSV Eindhoven: l'esito di queste partite e la qualificazione alla Champions possono dare finalmente il via a colpi di mercato attesi invano. Colpi che non servono tanto alla piazza, quanto a una squadra che sembra poter pedalare nel gruppo in Italia, ma in Europa appare ancora obiettivamente staccata dai leader della corsa.

per Milannews.it

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