Pazzini, il dispiacere di Allegri sottolinea l'esigenza
Matteo Calcagni
Negli ultimi giorni Allegri lo ha ripetuto almeno tre volte, scandendo le parole e sottolineando l'esigenza: "Mi dispiace molto non avere uno come Pazzini in questo momento". Dichiarazioni significative, volte a rimarcare l'importanza del bomber toscano e, probabilmente, la necessità di acquisire un sostituto. Il mister livornese, nella conferenza stampa odierna, ha voluto ribaridre la fiducia nei confronti di Petagna, specificando però un aspetto significativo: "Sta facendo bene, non ha l'esperienza di Pazzini, ma ci potrà dare una mano in questo periodo. Speriamo di avere a disposizione di nuovo Pazzini a fine ottobre". L'assenza dell'ex nerazzurro, che potrebbe protrarsi fino all'autunno inoltrato, sembra preoccupare decisamente Allegri, non disponendo di un elemento d'esperienza per certi frangenti della gara. Ad Eindhoven, fosse stato arruolabile il nativo di Pescia, probabilmente i rossoneri avrebbero ottenuto il risultato pieno: il Pazzo, anche partendo dalla panchina, avrebbe potuto sfruttare le falle della retroguardia olandese, lavorando anche con astuzia e sagacia.
In molti parlano di Matri come possibile rinforzo, sebbene l'operazione sia di difficile attuazione: il Milan non si sposta dall'ipotesi di prestito, con la Juventus intenzionata soltanto a cessioni a titolo definitivo. Acquisire il bianconero, tra le altre cose, aprirebbe una sorta di equivoco al ritorno di Pazzini dall'infortunio, con due "cloni" posti alle spalle di Balotelli. Il club rossonero, prima di effettuare tale scelta, dovrà valutare effettivamente i tempi di recupero del numero 11, valutando se si possa o meno resistere con le forze attuali.


